I videogiochi per Game Boy? Esistono ancora

Il nuovo Orpheus: To Hell and Back, pubblicato lo scorso 13 luglio su Steam, nasce dalla collaborazione tra Studio Loading, Kibou Entertainment e l'editore Alunite

Francesco Toniolo
|21 ore fa
Orpheus: To Hell and Back
Orpheus: To Hell and Back
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Il 13 luglio è stato pubblicato su Steam (il principale negozio online di videogiochi per PC) il nuovo Orpheus: To Hell and Back, venduto a 2,99 euro. Questo videogioco nasce dalla collaborazione tra Studio Loading, Kibou Entertainment e l’editore Alunite, per andare a proporre un’avventura ispirata alla mitologia greca (di cui si sta parlando tantissimo in questi giorni, con l’Odissea di Nolan) e al mondo dei vecchi Game Boy, le console portatili di Nintendo che si diffusero all’inizio degli anni ’90. C’è tuttavia una particolarità di Orpheus: To Hell and Back che non è immediata: questo videogioco non si limita a simulare l’esperienza dei titoli per Game Boy, ma è a tutti gli effetti un prodotto pensato per quella console. Al fianco della versione digitale acquistabile su Steam è infatti disponibile un’edizione su cartuccia. Chi ha conservato il Game Boy di quando era bambino può riesumarlo per l’occasione.
Il nuovo videogioco
Il nuovo videogioco
Questa scelta potrebbe stupire chi è poco avvezzo a certe nicchie videoludiche, ma il caso di Orpheus: To Hell and Back non rappresenta certo un unicum. Sono relativamente tanti i videogiochi nuovi, sviluppati negli ultimi anni, che guardano al passato del medium con uno sguardo più o meno filologico. A volte si limitano a simulare estetiche, consuetudini e anche limitazioni delle vecchie console, andando però a creare esperienze compatibili con i più recenti sistemi operativi. In altri casi si assiste a un approccio ancor più radicale, in cui questi titoli possono essere giocati con un Game Boy, un Commodore64 o altri dispositivi del passato. Orpheus: To Hell and Back si muove in tal senso su un doppio binario, proponendo sia una più accessibile versione per Steam sia una versione “filologica” e per collezionisti, su cartuccia. Studio Loading di Francesco Bacchelli non è peraltro nuova a simili operazioni, visto che negli anni precedenti aveva già realizzato altri videogiochi per Game Boy, come Flying Arrows (2022) e Flying Arrows 2 (2023). Anche Kibou Entertainment ha all’attivo videogiochi come Timothy and the Mysterious Forest (2019), che visivamente richiama fin da subito certi titoli del Game Boy come The Legend of Zelda: Link’s Awakening, anche se di Timothy non è stata realizzata una versione su cartuccia. Questi esempi ci aiutano a ricordare che i videogiochi del passato non si limitano a fare ritorno attraverso remake e remastered, ma possono anche essere una fonte di ispirazione per nuovi titoli, che strizzano l’occhio a quelle generazioni di console.
de video ludendi
de video ludendi

Tornando allo specifico caso di Orpheus: To Hell and Back, siamo davanti – come suggerisce il titolo – a un recupero del mito di Orfeo ed Euridice, in cui il leggendario cantore deve scendere agli inferi per recuperare l’anima della sua amata, come è stato narrato in varie tradizioni, tra cui il quarto libro delle Georgiche di Virgilio. Essendo un abilissimo musico, Orfeo può manipolare il comportamento dei nemici che incontra lungo il percorso, tramite differenti abilità musicali. Non è peraltro la prima volta che Orfeo è il protagonista di un videogioco ispirato alle vecchie console: nel 2009 c’era stato Don’t Look Back di Terry Cavanagh, visivamente simile ai giochi dell’Atari 2600. Il nome riprende il celebre monito di non voltarsi indietro fino all’uscita dagli inferi, che Orfeo disattese, perdendo così per sempre la sua amata Euridice.
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Anche in questa torrida estate gli sviluppatori italiani non rimangono inattivi, ma continuano a pubblicare nuovi videogiochi, grandi e piccoli, tra avventure mitologiche come Orpheus: To Hell and Back (molto vicino ai vecchi videogiochi per Game Boy) e altre suggestioni di varia natura. Tra queste c’è la tradizione fiabesca, che sta alla base del recente The Sleeping Curse del Rosewood Team, pubblicato il 17 luglio per computer (sulla piattaforma Itch.io). Come intuibile già dal titolo, uno dei principali riferimenti fiabeschi è quel complesso di storie legate a Rosaspina, alla Bella Addormentata e ai vari altri nomi che si sono visti all’interno di quel filone. In un castello avvolto dai rovi c’è una principessa dormiente, che riposa all’interno della sua stanza, in attesa di un principe o di un cavaliere. Questa è anche la premessa narrativa di The Sleeping Curse, in cui controlliamo un viandante (che indossa una maschera a forma di sole) giunto all’ingresso di un vecchio castello maledetto. Senza fare troppi spoiler, il videogioco riserva alcune sorprese, rispetto alle classiche versioni della fiaba, di cui evoca comunque molto bene le atmosfere, attraverso uno stile visivo semplice ma di grande impatto.
Un’altra recente novità è la demo (ovvero la versione di prova) di Noctiria, l’ultimo videogioco a cui sta lavorando Daniele Doesn’t Matter, content creator che da alcuni anni si è dedicato allo sviluppo di videogiochi. Dopo una serie di horror psicologici in prima persona, con Noctiria Daniele tenta la strada dei roguelite deckbuilder. Siamo cioè davanti a un videogioco dove bisogna sconfiggere avversari sempre diversi sfruttando le carte del proprio mazzo, che varia di partita in partita sulla base delle scelte che prenderemo. Qualcosa di simile a Slay the Spire, per citare uno tra i più popolari esponenti del genere. Al momento, Noctiria presenta ancora qualche elemento acerbo, ma l’uscita definitiva è prevista per dopo l’estate e il suo creatore avrà il tempo per dare gli ultimi tocchi. Per chi ama questa impostazione, è comunque un videogioco con un alto potenziale di rigiocabilità. Appena si viene sconfitti viene voglia di avviare subito una nuova partita per vedere se si riesce a fare di meglio.
The Sleeping Curse
The Sleeping Curse
Parlando di videogiochi horror in arrivo è impossibile non citare Feed It, che ha attirato fin da subito l’attenzione, con una demo pubblicata durante lo scorso Steam Next Fest (a metà giugno). In questo gioco, con una grafica che ricorda i titoli della prima PlayStation, ci troviamo chiusi in casa insieme a un grosso mostro affamato, vagamente simile a un maiale, che se ne sta seduto sul divano a guardare la televisione. Noi dobbiamo nutrire il mostro, ma la situazione finirà ben presto per degenerare. Feed It offre molteplici livelli di lettura, visto che questa storia evoca – pur attraverso il filtro del sovrannaturale – una lunga serie di tristemente reali forme di violenza domestica. Feed It dovrebbe uscire il 17 agosto in forma completa, per cui tra meno di un mese sarà giocabile nella sua interezza.
Proseguendo sempre con le demo da tenere d’occhio, qualche giorno fa è arrivata anche quella di Skywatcher, scaricabile da Itch.io e realizzata da SkinnyBob. In questo caso dobbiamo cercare di captare e registrare dei misteriosi segnali provenienti dallo spazio, non senza alcune sorprese che vale la pena scoprire provando la demo. Al momento non ci sono informazioni sulla data di uscita della versione definitiva.
Sempre su Itch.io, per coloro che amano cooperare, c’è una versione embrionale di Mirror, videogioco realizzato da Elena Felici e Valentina Pantaleoni in cui si gioca rigorosamente in due, sullo stesso computer. I due giocatori si muovono attraverso un ambiente specchiato in cui devono collaborare per superare le differenti sezioni platform. Caratterizzato da uno stile visivo minimalista molto curioso, Mirror è previsto per il 2027.
Chiudiamo questa rapida carrellata con un’ultima demo, quella di The Old Flesh of Nuraga di Studio Ortica. Questo piccolo team si è già fatto conoscere e apprezzare con i suoi due precedenti videogiochi, Loan Shark (un horror talassofobico su un pescatore indebitato) e Birds Watching (un’apocalisse ecologica piena di misteriosi volatili parlanti). Ora propongono un’orrorifica caccia al tesoro, in cui il nonno della protagonista ci chiede di scavare tra le sabbie a caccia di antiche reliquie, finendo per riportare a galla orrori dimenticati. Uscita prevista per il 27 agosto.