Arriva il videogioco preistorico, si parla solo attraverso emoji
La curiosa avventura di “Waaaaaa: A Prehistoric Adventure With Aliens” su Steam. Progetto di uno sviluppatore italiano
Francesco Toniolo
|22 ore fa

C’è un videogioco italiano per computer, realizzato da un unico sviluppatore, che sulla piattaforma Steam è etichettato con più di cento lingue differenti. Come è possibile? Si tratta forse di un utilizzo massiccio dell’intelligenza artificiale per le traduzioni? Quell’unico sviluppatore è estremamente poliglotta? Ha speso un capitale nella localizzazione? Nulla di tutto ciò. La spiegazione è tanto semplice quanto curiosa: nell’intero videogioco è presente una sola parola che può essere letta e ascoltata. Una parola che è l’urlo di battaglia di un cavernicolo, che grida con foga “waaaaaa”. Qualcuno potrebbe anche obiettare che “waaaaaa” non è nemmeno considerabile una parola e a questo punto saremmo davanti a un videogioco completamente non-verbale.
Questa curiosa avventura ha come titolo Waaaaaa: A Prehistoric Adventure With Aliens ed è stata pubblicata lo scorso 23 settembre sulla piattaforma Steam, dove è acquistabile per 10 euro. Come accennato, è il progetto di uno sviluppatore italiano che, con l’aiuto di due amici (uno per la grafica e uno per il sonoro) ha realizzato questo videogioco. Ci troviamo catapultati in una preistoria immaginaria e stonepunk, che presenta cioè tecnologie del tutto anacronistiche (per esempio c’è una ragazza con degli occhiali da vista), grosso modo come si è visto nel celebre cartone dei Flintstones, tanto per dare una pietra di paragone. Giochiamo nei panni di un ragazzo che deve salvare i membri della sua tribù, rapiti da una banda di malvagi. La modalità di gioco è molto simile a quella dei GDR, con combattimenti a turni, squadre con più personaggi dotati di poteri unici e con fasi di esplorazione in cui raccogliere oggetti e scoprire segreti. Ricorda molto anche i vecchi The Legend of Zelda bidimensionali. Tutti videogiochi che presentavano porzioni di dialogo più o meno estese, che qui vengono interamente sostituite da emoji. Alcune scelte espressive sono piuttosto ovvie: una faccina sorridente o un cuoricino esprimono un ovvio apprezzamento verso qualcuno o qualcosa. In altri casi è interessante vedere come si è tentato di aggirare i limiti comunicativi con soluzioni non convenzionali. Per esempio, per esprimere un concetto come “mi hai salvata” si vedono nel balloon gli avatar dei due personaggi coinvolti nel processo, legati dall’icona del salvataggio (che è anche qui l’ormai iconico floppy disk).
L’assenza di testo non riguarda solo i dialoghi, ma anche opzioni e interfaccia. Non ci sono scritte esplicative di alcun genere. Questo a volte rappresenta una sfida aggiuntiva, perché bisogna ritornare ai fondamentali per riuscire a comprendere Waaaaaa: A Prehistoric Adventure With Aliens. Giusto per fare un esempio, i nemici hanno debolezze e resistenze ai vari attacchi, ma non c’è il classico box di testo col tutorial a spiegarcelo. Per scoprirlo bisogna osservare l’effetto prodotto dagli attacchi dei vari personaggi, oppure utilizzare l’abilità speciale di uno dei protagonisti (la ragazza con gli occhiali), che rivela i punti deboli dei nemici. Ma anche per capire cosa fa il suo potere speciale bisogna sperimentare, perché non c’è nessuna spiegazione testuale che giunge in nostro soccorso. Per chi è abituato a farsi prendere costantemente per mano durante una partita, Waaaaaa: A Prehistoric Adventure With Aliens potrebbe rivelarsi un’esperienza incomprensibile e frustrante, ma se quanto detto non vi spaventa dategli una possibilità, perché è incredibilmente divertente e sfidante.

