Arriva Handmancers, l'evoluzione di carta, forbice, sasso

Potrebbe essere definito un “roguelite deckbuilder”: ogni partita è diversa e c’è un mazzo di carte che espandiamo

Francesco Toniolo
|11 ore fa
Arriva Handmancers, l'evoluzione di carta, forbice, sasso
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È possibile riproporre, in modo innovativo, quelli che sono dei giochi famosissimi ma anche molto semplici? Molti direbbero di no: a volte non c’è margine di manovra per inserire nuove meccaniche, mentre in altri casi si finirebbe solo per aggiungere contenuti inutili. Prendiamo il celebre “carta, forbice, sasso”, detto anche morra cinese. Cosa c’è di più semplice? Due giocatori fanno in contemporanea un gesto con le mani e vince chi sconfigge l’avversario con la mossa giusta. È un gioco basato in larga parte sul caso. Al massimo, si può usare un po’ di intuito per ipotizzare quali potrebbero essere le azioni dell’avversario dopo un certo numero di turni. Ogni tanto c’è chi prova ad aggiungere altre mosse, ma generalmente si finisce per perdere la spontaneità, iniziano a esserci troppe cosa da dover ricordare, in un gioco che dovrebbe essere estremamente immediato.
Per questo, tutti hanno pensato a una sorta di scherzo quando si iniziò a parlare di Handmancers, un videogioco basato su carta-forbice-sasso, ma questo gioco esiste davvero ed è molto più interessante e complesso di quel che si potrebbe pensare.
In termini di generi videoludici, Handmancers può essere definito un roguelite deckbuilder. Il primo termine significa che ci troviamo davanti a un videogioco in cui ogni partita è diversa dalla precedente e dobbiamo affrontare varie sfide, scegliendo quale percorso seguire. Ogni volta che si arriva al game over bisogna ripartire da capo, per cui i progressi fatti fino a quel momento si azzerano, ma partita dopo partita otteniamo anche dei potenziamenti permanenti, che ci rendono più forti. Il termine deckbuilder indica invece un videogioco in cui abbiamo a disposizione un mazzo di carte, che espandiamo e potenziamo man mano che proseguiamo lungo una partita. Ogni carta corrisponde a un’azione che compiamo durante un turno; quando finiamo le carte dobbiamo rimescolare il mazzo e pescarne di nuove. Si tratta di una formula ben collaudata e di grande successo, che ha visto negli ultimi anni tantissimi esponenti illustri, come il celebre Slay the Spire.
Il team italiano 58Blades, col suo Handmancers, ha tematizzato questa formula su “carta, forbice, sasso”. Ogni carta del mazzo è legata a uno di queste tre opzioni e potrà vincere o pareggiare contro le mosse dell’avversario, ma questa è solo la base del sistema. Le carte hanno un diverso livello di potenza, per cui possono infliggere più o meno danni agli avversari, quando riescono a vincere contro la mossa del nemico. Ci sono poi numerose gemme da incastonare nelle carte, per conferire loro effetti speciali di vario genere, che possono offrire difese, danni extra, cure e molto altro ancora. Anche i nemici – soprattutto i boss – possiedono una serie di abilità uniche che modificano gli scontri in modi talvolta imprevedibili. Per esempio, certi nemici vincono anche in caso di pareggio (per esempio sasso contro sasso) mentre altri vanno addirittura a invertire i rapporti di forza tra le mosse. E a proposito di nemici, anche visivamente tutti gli avversari sono legati in vario modo alle mani, per cui c’è un ulteriore rimando con quello che è l’immaginario alla base di Handmancers. È una bella variazione sul tema dei deckbuilder: se vi piace il genere, dateci un occhio. Handmancers, videogioco italiano, è acquistabile dallo scorso 5 maggio, al prezzo di circa 15 euro.