Insalatone e gelati: il rischio nascosto per i muscoli dopo i 40 anni

Non bisogna sottovalutare le proteine

Paola Miretta
|17 ore fa
Insalatone e gelati: il rischio nascosto per i muscoli dopo i 40 anni
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Con l’arrivo dell’estate cambiano anche le nostre abitudini a tavola. Il caldo riduce l’appetito, aumenta la voglia di cibi freschi e leggeri e spesso porta a sostituire pasti completi con insalatone, macedonie, gelati o aperitivi. Una scelta comprensibile, ma che può nascondere un’insidia poco considerata: la riduzione dell’apporto proteico quotidiano.
Se da un lato alleggerire il menu può aiutare a sentirsi più a proprio agio durante le giornate più calde, dall’altro il rischio è quello di non fornire all’organismo i nutrienti necessari per mantenere la massa muscolare, un aspetto particolarmente importante dopo i 40 anni.
Perché il muscolo diventa più importante con l’età
A partire dalla quarta decade di vita inizia un fisiologico declino della massa muscolare. Il processo è lento, ma tende ad accelerare durante la perimenopausa e la menopausa a causa delle variazioni ormonali che influenzano composizione corporea, metabolismo e forza.
Mantenere una buona quantità di tessuto muscolare non è solo una questione estetica. Il muscolo contribuisce al metabolismo energetico, sostiene la salute delle ossa, migliora l’equilibrio e aiuta a preservare autonomia e qualità della vita negli anni.
Per questo motivo alimentazione e attività fisica diventano alleati fondamentali.
L’errore estivo più comune
Molte donne credono di mangiare in modo corretto perché scelgono alimenti considerati sani. Tuttavia una grande insalata composta esclusivamente da verdure, oppure una macedonia consumata al posto del pranzo, possono risultare povere di proteine.
Lo stesso vale per chi, durante le vacanze o nelle giornate più afose, sostituisce frequentemente il pasto con un gelato o con un aperitivo.
Il problema non è consumare occasionalmente questi alimenti, ma trasformarli in abitudini quotidiane senza compensare il fabbisogno proteico negli altri pasti.
Le proteine non servono solo a chi frequenta la palestra
Un altro luogo comune è che le proteine siano importanti soltanto per gli sportivi o per chi desidera aumentare la massa muscolare.
In realtà sono essenziali per tutti. Partecipano alla costruzione e alla riparazione dei tessuti, contribuiscono alla produzione di enzimi e ormoni e favoriscono il senso di sazietà.
Inoltre, una distribuzione adeguata delle proteine durante la giornata aiuta a sostenere il recupero dopo l’attività fisica e a preservare la massa magra durante eventuali periodi di perdita di peso.
Quante proteine servono davvero?
Per molti anni si è parlato della raccomandazione minima di 0,8 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo al giorno, un valore pensato principalmente per evitare carenze nella popolazione generale sedentaria.
Oggi, però, numerosi esperti concordano sul fatto che, soprattutto dopo i 40 anni, il fabbisogno possa essere più elevato. Per una donna fisicamente attiva, che pratica regolarmente attività aerobica, yoga, pilates o allenamento di forza, un apporto compreso tra 1,2 e 1,6 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno è generalmente considerato adeguato per sostenere il mantenimento della massa muscolare.
In pratica:
Per chi svolge allenamenti particolarmente intensi o segue programmi specifici di incremento della massa muscolare, il fabbisogno può essere superiore e dovrebbe essere valutato da un professionista.
Più che concentrarsi esclusivamente sul totale giornaliero, gli specialisti consigliano di distribuire le proteine nell’arco della giornata. Consumare una quota proteica a colazione, pranzo e cena sembra infatti essere più efficace per la salute muscolare rispetto ad assumerne la maggior parte in un unico pasto.
Come costruire una perfetta insalatona estiva
L’insalatona non è il problema. Anzi, può diventare un pasto equilibrato e nutriente.
Per renderla completa dovrebbe contenere:
  • una fonte proteica (uova, tonno, salmone, pollo, tofu, legumi o fiocchi di latte);
  • verdure di stagione;
  • una quota di carboidrati complessi come cereali integrali o patate dolci;
  • grassi buoni come olio extravergine d’oliva, avocado o frutta secc
In questo modo si ottiene un piatto fresco, saziante e nutrizionalmente completo.
Cinque idee semplici per aumentare le proteine in estate
  • Yogurt greco con frutta fresca e semi oleosi.
  • Insalata di ceci, pomodorini e feta.
  • Uova sode con verdure di stagione.
  • Salmone o pesce azzurro accompagnati da ortaggi grigliati.
  • Hummus con crudité e pane integrale
Non si tratta di mangiare di più, ma di nutrire meglio il corpo
L’estate è il momento ideale per alleggerire la tavola, ma non per dimenticare l’importanza delle proteine. Preservare la massa muscolare significa investire sulla propria salute presente e futura, sostenendo energia, forza e benessere metabolico. Perché le proteine, proprio come il movimento, non vanno in vacanza.
BOX ESPERTO
Quanti grammi di proteine contengono alcuni alimenti comuni?
  • 2 uova: circa 12-14 g
  • 170 g di yogurt greco: circa 15-18 g
  • 100 g di petto di pollo: circa 22-25 g
  • 100 g di tonno al naturale: circa 24-26 g
  • 100 g di salmone: circa 20-22 g
  • 150 g di ceci cotti: circa 10-12 g
  • 80 g di fiocchi di latte: circa 10 g
BOX PRATICO
5 segnali che potrebbero indicare un apporto proteico insufficiente
✓ Fame frequente dopo i pasti
✓ Recupero lento dopo l’attività fisica
✓ Sensazione di stanchezza persistente
✓ Perdita di forza muscolare
✓ Maggiore difficoltà a mantenere il peso corporeo
Anche in estate, la qualità dei nutrienti conta quanto la leggerezza dei piatti.