Mr. Bowl: «Forza Lazio con Guy Chiappaventi! Ora mi serve un po' di vacanza»

Trent'anni di giornalismo sul campo tra cronaca, giudiziaria, esteri, guerre: Guy Chiappaventi è ospite a Bowlcast, il programma su Telelibertà condotto da Danilo Di Trani e Marcello Tassi

Redazione Online
|18 ore fa
Mr. Bowl: «Forza Lazio con Guy Chiappaventi! Ora mi serve un po' di vacanza»
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Buongiorno Mr. Bowl, è vestito di biancoceleste. Che vuol dire?
Buongiorno. Ignorante come sempre. Sono un aquilotto, no? Forza Lazio! Sono da sempre un cuore biancoceleste.
In questa stagione ha detto di essere tifoso del Piacenza, del Milan, dell'Inter. Mi sembra un po' confuso. È la sua solita boutade per annunciare l'ospite, vero?
Impertinente che non è altro. Solo gli ignoranti non cambiano mai idea.
Idea ok, ma non il tifo per la squadra!
Non si permetta. Comunque andrò allo stadio Olimpico a Roma a vedere la Lazio insieme al grande Guy Chiappaventi!
Il giornalista del TG LA7?
Perbacco, sì! Inviato di lungo corso, penna sublime. Ha un'esperienza incredibile. Trent'anni di giornalismo sul campo tra cronaca, giudiziaria, esteri, guerre. È stato in Iraq, ha raccontato i processi di Berlusconi, il terremoto dell'Aquila. Ha un modo di raccontare deciso e preciso, ma empatico. Lo leggo sempre anche su Facebook, mi tiene incollato allo schermo. E poi ci sono i suoi libri sulla Lazio.
Dei libri sul calcio, quindi?
No, questo è il bello. Racconta alcuni aspetti dell'Italia in periodi storici complicati ripercorrendo alcune vicende calcistiche della squadra biancoceleste. "Pistole e pallottole", "Laziali bastardi", "Aveva un volto bianco e tirato - Il caso Re Cecconi". Spaccati della società con il romanticismo del pallone, quello degli anni '70 e '80.
Ok ma adesso va allo stadio? E per il Tg sarà ancora inviato? Cos'è la cosa più assurda successa in una delle sue trasferte?
Calma, calma. Troverete le risposte a tutte queste domande stasera nell'ultima puntata di Bowlcast alle 21.00 su Telelibertà, canale 76 del digitale terrestre, o sull'app Telelibertà. 
Da domani la puntata sarà disponibile on demand sul nostro sito online di Libertà all'indirizzo www.liberta.it, sezione Telelibertà. Per il podcast puro, potrete ascoltarlo sulle principali piattaforme audio. Dateci i vostri feedback mandando una mail a [email protected]
Aspetti un attimo, ha detto ultima puntata?
Esatto. Questa stagione di Bowlcast si chiude qui, ma non preoccupatevi: le nostre puntate sono tutte disponibili sulle piattaforme audio e ovviamente sul nostro sito, come vi dico sempre. Poi saremo in replica spesso in questi mesi estivi, non vi abbandoniamo: sempre la domenica alle 21 e in altri momenti della settimana.
Mi ha spiazzato, Mr. Bowl, mi mancherà. Cosa bolle in pentola per la prossima stagione?
Anche lei mi mancherà, un filino. Non lo so, ci stiamo lavorando. Dovremmo esserci, ma con qualche modifica, dipende anche da Tassi e Di Trani. Se non fanno qualche pasticcio, dovremmo ripartire. Comunque li abbraccio, in fondo, provo dell'affetto per loro, lo stesso che si prova per quel cugino un po' testone. E ringrazio tutti per questa fantastica stagione: in primis gli ospiti che si sono sottoposti a questa follia, ben 38, il direttore Gian Luca Rocco, per la fiducia incondizionata e per essersi prestato alle nostre mattate, Marzia Foletti e Nicoletta Marenghi per aver creduto nel progetto. Un grazie speciale a tutta la squadra che ha lavorato al programma: Matteo Capra, Filippo Adolfini, Gianfranco Di Silvestro, Davide Scaravaggi, Antonio Chirivì, Davide Franchini, Roberto Albanesi, Max Ceresa, Morgan Soares per le sue fantastiche musiche, Alessandra Colpo, Sara Groppi, Giuseppe Distefano, Benedetta Del Re, Iheb Khalfaoui per aver creato studio, Chiara Ambrogio e Olti Dashi per il lavoro sui social, Marco Vincenti per essere il primo fan del programma, Eleonora Bagarotti e Michele Borghi per l'ampio spazio qui sul giornale, Marco Molinari e tutti gli altri per il grande contributo sul sito, Pietro Tamburini per non essersi perso una puntata, tutti coloro che hanno fatto le incursioni, che ci hanno dato suggerimenti, che ci hanno supportato in ogni modo, fornendo spunti creativi interessanti e proficui per il programma. Ma soprattutto ringraziamo immensamente i telespettatori in tv, sul sito, gli ascoltatori sulle piattaforme audio.
Grazie a tutti, di cuore, cari scodellati, per averci sempre seguiti. Bowlcast non è mio, non è nostro, è di tutti!
Scodellati?
Sì, i fan di Bowlcast.
Ha coniato il termine del fandom all'ultima puntata?
Sì, perché io, Mr.Bowl, come tutti gli scudlein, non sono logico, non sono razionale. Bowlcast mi rispecchia: è un po' follia, un po' divertimento, un pizzico di allegria, ma con un velo di tristezza e malinconia. Speriamo di aver allietato sprazzi del vostro tempo. E no, questa volta non vi giudico. Dall'alto del candore della mia ceramica, vi abbraccio tutti, con immenso amore, sperando di rivederci presto.