Benzina “magica” e biscotti contati, sopravvivere tra sogni e realtà
La voglia matta di tornare all’asilo incontra il miraggio di una pensione che arriva sempre un giorno troppo tardi
Anna Morando
|19 ore fa

Bentornati cari amici lettori nella vostra rubrica millennials, la generazione che vive le giornate alternando la voglia di tornare all’asilo, alla voglia di andare in pensione. Una pensione, che, se andremo avanti così, arriverà il giorno prima dell’ingresso in casa di riposo.
L’altro giorno stavo discutendo con alcuni amici di carta igienica, ebbene sì, facciam discorsi di
alto livello, che però mi ha fatto riflettere molto su come vivevamo prima e come viviamo adesso. Anni fa, ad ogni tappa al bagno spariva un rotolo intero, senza nessuna colpa. Se era finita, trovavamo già un altro rotolo a disposizione. Oggi usiamo la carta igienica con la stessa attenzione con cui gestiamo il conto in banca. E i vestiti? Apparivano magicamente puliti dopo averli messi nel cesto della lavatrice, come se arrivassero direttamente da Narnia. E la benzina? Argomento molto discusso in questo periodo; usavamo la macchina, e seppur non lavorando il carburante cadeva dal cielo. E vogliamo parlare di quanto dentifricio e caduto nel lavandino invece che sullo spazzolino? Di quanto detersivo mettevamo sulla spugnetta per lavare i piatti noncuranti dello spreco? Oggi invece ci ritroviamo a centellinare anche i biscotti per la colazione. Siamo diventati risparmiatori ad hoc, alcuni hanno anche un libro di coupon con cui si recano a fare la spesa, fieri di ogni singolo centesimo risparmiato. Vi ammiro, ci vuole dedizione.
Non eravamo irresponsabili o spreconi (sono genovese, il risparmio scorre dentro le mie vene) ma semplicemente eravamo ‘piccoli’. Crescendo abbiamo realizzato quanto sia difficile vivere. E viviamo quella sottile linea tra ‘accendo il riscaldamento’ e ‘metto un’altra felpa’ almeno 3 volte al giorno. Per questo motivo quando andiamo a casa dei parenti ci facciamo coccolare un po’, sapendo che da lì a breve saremo ancora lì a lottare tra una bolletta della luce e una lavatrice da fare nella fascia oraria in cui si risparmia di più. Siamo una generazione che si adatta facilmente ai cambiamenti, sempre. Anche quando fa finta di avere tutto sotto controllo. Siamo anche una generazione grata a chi ci ha cresciuto, perché non ci ha fatto mai mancare nulla e, nonostante tutto, per chi ha la fortuna di avere una famiglia unita e presente, rimane sempre una boa di salvataggio. In un mondo dove le amicizie vere si contano sulle dita di una mano, dove ogni mattina un Paese potrebbe aver invaso il vicino di casa, dove l’incertezza regna sovrana, abbiamo la sicurezza di chi ci ama davvero. Il resto stiamo ancora cercando di capirlo.

