Il caldo non spegne i grilli. Il loro "cri cri" è presenza diffusa

Non sono pericolosi, né rappresentano un rischio per l’ambiente. Possono entrare nelle abitazioni, ma questo al di là del sentire personale, non è motivo di allarme

Dea De Angelis
|11 ore fa
Il caldo non spegne i grilli. Il loro "cri cri" è presenza diffusa
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Il canto delle cicale si è perso nell’ultima ondata di calore estiva. Dalle chiome degli alberi che mostrano i segni di una siccità senza recenti precedenti, il frinire dell’iconico insetto estivo si è spento. Il torrido clima ha diradato anche la presenza di molti altri insetti: poche farfalle, poche coccinelle, poche libellule…forse anche poche zanzare. Resilienti invece, i grilli.
Il loro «cri cri» si fa, in questi giorni, presenza diffusa tra le mura domestiche, soprattutto vicino alle aree verdi urbane. È così?
«La presenza di grilli segnalata in questi giorni di agosto a Piacenza, così come in diverse altre città dell’Emilia Romagna e della confinante Lombardia rientra in un fenomeno legato a questo periodo dell’anno e alle alte temperature» spiega Roberta Suzzani dell’Ausl di Piacenza. 
La loro presenza deve allarmarci? «In questo periodo i grilli si trovano nel pieno del loro picco riproduttivo, condizione che può determinare una maggiore presenza degli insetti, anche in contesti urbani» conferma Maria Grazia Molaschi, dal Settore controllo infestanti della Sanità Animale dell’Ausl di Piacenza. «Il fenomeno è destinato a ridursi naturalmente con il progressivo abbassamento delle temperature» prosegue.
Sono pericolosi per l’uomo? «No, non sono pericolosi, né rappresentano un rischio per l’ambiente. Possono entrare nelle abitazioni, ma questo al di là del sentire personale, non è motivo di allarme» conclude Molaschi. Nessuna particolare anomalia. I grilli sono un ottimo segnale di un ordinario divenire dei viventi stagionale. Con le temperature calanti, anche le loro popolazioni diminuiranno.