Il caldo estremo ha ridotto l’acqua: 260 rondoni salvati

il bilancio della lunga estate al centro recupero animali selvatici di niviano

Dea De Angelis
|9 ore fa
Il rilascio di un rondone a cura del centro recupero di Niviano al festival dei rondoni a palazzo Farnese. Quest’anno sono stati messi a dura prova
Il rilascio di un rondone a cura del centro recupero di Niviano al festival dei rondoni a palazzo Farnese. Quest’anno sono stati messi a dura prova
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«La stagione estiva è stata intensa, come ogni anno. Però il caldo, così estremo e prolungato, ha decisamente complicato i nostri interventi sulla fauna. E non è stata l’unica novità. Sono cresciute infatti anche le richieste di andare a recuperare gli animali, feriti o abbandonati, anche se non necessario».
Lo racconta Fabiana Ferrari, responsabile del centro recupero animali selvatici di Niviano di Rivergaro, il Wildlife rescue center, un essenziale “pronto soccorso” per cigni, daini, caprioli, lupi, ricci, pipistrelli, rondoni e tanti altri animali alle porte del paese.
«Le condizioni climatiche dei mesi estivi hanno ridotto al minimo risorse essenziali quali il cibo e l’acqua. Tra fine giugno e luglio abbiamo recuperato più di duecentosessanta rondoni», spiega la biologa Ferrari. «Erano soprattutto i piccoli che, per scampare al grande caldo dei nidi nei sottotetti, troppo spesso sono precipitati al suolo, inermi. Anche i ghiri costruiscono il nido tra le tegole ma le nascite sono ad agosto e per loro il problema caldo è stato meno impattante».
Per informare i cittadini sui comportamenti da adottare per aiutare gli animali sottoposti ad altissime temperature, questa estate i collaboratori del centro, hanno pubblicato sulla pagina social dedicata alla struttura, su Facebook e Instagram, un elenco di azioni raccomandabili: non immergere l’animale nell’acqua, non trasportarlo con l’acqua nella scatola e consigli su come somministrare l’acqua agli animali in difficoltà.