Ecco il ‘Lillà delle Indie’, aiuta le api e fa volare la riforestazione urbana
La classifica Istat delle città italiane con più alberi. A Piacenza 34 alberi ogni 100 abitanti, a Cremona un albero ogni abitante
Dea De Angelis
|9 ore fa

In fiore, trovare un albero fiorito a fine estate è una rarità. E lo è anche per le api in cerca di nettare di fine stagione. Spuntano dai giardini privati e lungo viali pubblici chiome lillà. Fateci caso. Piccole sfumature di rosa in base alla varietà della pianta. Il ‘Lillà delle Indie’ è un piccolo albero ornamentale esotico, noto anche come mirto crespo o albero di San Bartolomeo (dal nome dell’apostolo), originario del sud est asiatico.
Al suolo è molto apprezzato per la sua fioritura vivace che splende fino all’equinozio d’autunno rendendo gradevoli piccole oasi verdi urbane. Non è impossibile trovarlo anche in vaso. Un esempio? A Piacenza, tra piazza Cavalli e via Venti.
La nostra città, sfavorita dalla posizione geografica, subisce – ahinoi - in modo particolare il cambiamento climatico e il caldo estremo dell’estate che ci lasciamo alle spalle è un chiaro segnale di allarme (da contrastare almeno con rifugi climatici quali gli alberi). Con estati sempre più calde, è opinione ormai diffusa che gli alberi siano una risorsa fondamentale a favore della mitigazione del clima e una soluzione alle insopportabili isole di calore. In quest’ottica un’indagine Istat del 2023 (scrive il giornale on line ‘Il Post’, a fine giugno) ha raccolto importanti dati sul patrimonio arboreo gestito dalle amministrazioni, un elenco delle città con più alberi. Una vera classifica non per numero assoluto ma in relazione agli abitanti di città di Provincia o di Metropoli. Secondo questa ricerca Modena è la città in Italia con più alberi: 117,4 ogni 100 abitanti, pari a 1,2 a testa.
Seguono Trieste e la vicina Cremona con 107,5 alberi ogni 100 abitanti. Poi Mantova, Brescia, Cosenza, Reggio Emilia (60 alberi ogni 100 abitanti), Varese, Forlì, Torino e al quindicesimo posto Piacenza con 34 alberi (uno ogni tre abitanti). L’elenco è lungo e finisce con Siracusa con 2,5 alberi ogni 100 alberi. Nel conteggio si considerano gli alberi di filari, parchi o giardini pubblici. Un lavoro che sottoliea un’attenzione crescente sul patrimonio verde urbano.
Alberi autoctoni o esotici. Come il Lillà delle Indie. Questo colorando la città, rende più accoglienti gli spazi pubblici. Non solo. Grazie all’impollinazione operata dalle api in cerca dell’ultimo nettare di fine estate, potrebbe favorire quella che definiamo come riforestazione urbana naturale.

