Albero su albero: quando il pero è a sostegno del vischio

Fiorita in tutta città, la pianta in collina è abitata da numerosi esemplari della cespugliosa emiparassita che se ne nutre

Dea De Angelis
|19 ore fa
Il vischio - © Libertà/Dea De Angelis
Il vischio - © Libertà/Dea De Angelis
1 MIN DI LETTURA
«Vieni, devi vedere una meraviglia di albero per la tua rubrica!». Sali e scendi per la collina, con l’argilla ancora bagnata dalle ultime copiose piogge che ti inzacchera le scarpe, poi scopri che per raggiungere l’albero c’è un sentiero, un’asciutta stretta strada bianca. Rischi del mestiere! L’albero in questione è un vetusto alto e ramificato pero, abitato da una moltitudine di incantevoli piante di vischio. Questo lo rende molto speciale. Visti in lontananza, sembrano enormi nidi. Non lo sono. Nei giorni vicini all’equinozio di primavera, il pero, come altri alberi da frutto (i susini), è fiorito in molti viali e aree verdi della città e colora di bianco molti spazi pubblici. Gli esemplari di collina invece sono ancora spogli, il loro risveglio primaverile si fa attendere e questo rende ben visibili le piante di vischio che usano l’albero come sostegno.
Il pero
Il pero
Forse a molti di voi attenti lettori è capitato di osservarne, ma in numero così elevato (circa una trentina, come mostra la fotografia), è una rarità. Il vischio è una pianta cespugliosa sempreverde, vive su altre piante senza toccare terra e per questo viene definita, come tutte le epifite, anche pianta aerea. È emiparassita di alcuni alberi ospiti grazie ai quali completa la sua nutrizione minerale. Si nota – dicevamo - la sua presenza tra le chiome degli alberi in particolar modo in inverno nei boschi decidui fino al limite della faggeta. Le sue bacche, sferiche e bianche, tossiche per i Sapiens, non lo sono per gli uccelli che – mature in inverno – se ne nutrono favorendo la dispersione della pianta.
Biologia a parte del vischio, questa pianta, diffusa tra Europa e Asia, porta con sé anche un messaggio di fertilità e protezione e per alcuni popoli è persino una pianta sacra. Un’antica tradizione celtica che si tramanda da secoli, diventata di costume anche da noi durante le festività natalizie, racconta che appendere un rametto di vischio alla porta serve a scacciare le negatività e sembra che darsi un bacio sotto il vischio possa garantire fortuna e longevità alla vita di coppia.