Tatiana, dalla paura alla sfida: «Più sicurezza ai centri estivi»
Il Corpus Domini risponde al toccante appello della mamma di Paolino, che aveva avuto un grave trauma cranico: in 80 al corso salvavita

Elisa Malacalza
|14 ore fa

« Come sta Paolino?», è la prima domanda che le fanno in tanti, al Corpus Domini, domenica sera, dove 80 giovani, tutti minorenni, partecipano al primo corso per animatori del grest estivo. Inizia alle 20.20 e si parla di primo soccorso, nozioni che possono fare la differenza tra la paura e una tragedia. Tatiana Perotti, la mamma di Paolino, conosce bene quella differenza. Fin troppo bene.
«Per fortuna mio figlio ora sta bene, grazie», risponde a chi le si avvicina, nel salone di strada Farnesiana. «Ma penso ai genitori di un altro bambino come lui, finito in ospedale, grave, perché una porta da calcio gli è caduta addosso, poche settimane fa, a Bacedasco».
Quando ha letto su Libertà la notizia, per Tatiana il tempo si è fermato. Un salto indietro di un anno, il trauma cranico del figlio, la corsa disperata a Parma, le lacrime, le preghiere: «Ho rivissuto tutto. Ho pensato che nessun genitore dovrebbe attraversare quello che abbiamo vissuto noi e che ora sta vivendo un’altra famiglia». Da quella consapevolezza è nata una scelta: «Ho bussato a tutte le porte possibili, centri estivi, grest, associazioni. Volevo sottolineare quanto sia importante insegnare il primo soccorso anche ai ragazzi di 15 o 16 anni. Il Corpus Domini mi ha risposto. E quindi iniziamo da qui».
A luglio, l’anno scorso, Tatiana aveva lanciato un appello su Libertà, senza mai puntare il dito contro qualcuno: «Voglio creare una rete, raccogliere fondi per sostenere progetti di prevenzione e sicurezza nei centri estivi», ribadisce oggi.
Non si sarebbe aspettata che in ottanta dicessero sì alla proposta di primo soccorso al Corpus Domini, in collaborazione con la cooperativa Kairos e Croce Bianca di Piacenza. È un primo risultato, non scontato, ma vuole andare avanti.


