Sarmato, il premio San Rocco al super volontario Veneziani
Il 76enne, ex ferroviere, premiato per oltre trent’anni di impegno nel volontariato. Attestato di benemerenza al coetaneo Antonio “Nuccio” Perazzoli
Cristian Brusamonti
|4 ore fa

Lo striscione dedicato a San Rocco, col disegno di Cristian Pastorelli, affisso sul muro della canonica - © Libertà/Cristian Brusamonti
In comune hanno almeno tre cose: l’età (76 anni), il fatto di essere originari di Fontana Pradosa e di essere stati ferrovieri, avendo lavorato come macchinisti sui treni. Ma nei prossimi giorni potranno aggiungere un altro tassello alla loro biografia parallela: il 16 agosto Pietro Roberto Veneziani e Antonio Perazzoli riceveranno il premio San Rocco a Sarmato, in occasione della festa patronale. Così il parroco don Walter Kanda ha ufficializzato i nomi dei due sarmatesi benemeriti: il premio vero e proprio - il cosiddetto “San Rocchino” giunto alla 36esima edizione - andrà a Veneziani mentre Perazzoli riceverà un attestato di benemerenza.

Veneziani ha sulle spalle un curriculum di volontariato lungo almeno trent’anni nei quali, come spiega il parroco, si è manifestata in più occasione la sua attenzione per il prossimo. Da qui la scelta, condivisa col consiglio pastorale, di fare il suo nome per la cerimonia patronale di San Rocco.

Nel caso di “Nuccio” Perazzoli, non si parla solo di volontariato: il sarmatese - appassionato di storia e cultore delle tradizioni locali - sarà premiato per la sua testimonianza di tenacia e fede in un momento difficile come la malattia, un calvario dal quale è riuscito a uscire proprio con la sua forza interiore.

