Il rabbino attivista visita la moschea della Caorsana
Jeremy Milgrom sabato sarà a Piacenza invitato dal presidente nazionale dell'Ucoii Yassine Baradai. In mattinata incontrerà la sindaca e i consiglieri comunali

Marcello Pollastri
|15 ore fa

Il rabbino Jeremy Milgrom durante una sua visita a Cremona
Un rabbino in moschea. In un periodo storico segnato dalle nuove tensioni tra Israele e Palestina, dal ritorno del dibattito sulla possibilità di riconoscere i Due Stati e da un dialogo interreligioso che arranca, assume un significato particolare la visita di sabato a Piacenza di Jeremy Milgrom, rabbino riformato e attivista per la pace, profondo conoscitore e analista dei traumi e dei conflitti che caratterizzano due popoli in eterno conflitto.
Invitato dal presidente nazionale dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche italiane), il piacentino” Yassine Baradai, Milgrom si recherà prima alla moschea di Strada Farnesiana e poi in tarda mattinata in Comune per incontrare la sindaca e i consiglieri comunali che vorranno aderire all’invito. Proprio in queste ore è in fase di costruzione l’evento, che per Piacenza è a suo modo “storico”.
«In pieno accordo con la sindaca Katia Tarasconi, desideriamo - assieme all’ong Venti di Terra (associazione umanitaria che opera anche all’interno della Striscia di Gaza, ndr) -promuovere un incontro presso la sede del Comune con il Rabbino Jeremy Milgrom, figura di spicco del giudaismo riformato e noto attivista per i diritti umani» si legge nella lettera che Baradai ha inviato alla presidente del Consiglio Paola Gazzolo. «Data la ricorrenza del Giorno della Memoria (martedì, ndr), riteniamo che la testimonianza del Rabbino Milgrom rappresenti un’occasione fondamentale per riflettere insieme sul tema della pace e del dialogo interculturale, valori che appare urgente riaffermare nel delicato contesto storico attuale».
La conoscenza tra Baradai e Milgrom è recente ed è stata favorita dal libro che Baradai ha scritto sul finire dell’anno scorso, «I nomi della memoria del genocidio a Gaza», un volume di oltre mille pagine – edito dal Centro Documentale Italiano della Palestina Storica – che raccoglie i nomi, le età, le date di nascita e di assassinio delle 58.383 vittime identificate nel periodo compreso tra il 7 ottobre 2023 e il 15 luglio 2025.

