La piaga bullismo nelle scuole si combatte anche con il teatro

Progetto di legalità con alcune associazioni e Ausl coinvolge istituti di città e provincia, fulcro il volume e lo spettacolo “Ero un bullo”

Redazione
|9 ore fa
Da sinistra Cinzia Cassinari, Paola Frattola e Giorgio Chiaranda
Da sinistra Cinzia Cassinari, Paola Frattola e Giorgio Chiaranda
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Una storia vera per parlare di bullismo, regole, responsabilità e della possibilità di cambiare. È il cuore di “A scuola di legalità”, il progetto rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Piacenza e provincia che, nell’anno scolastico 2026/2027, coinvolgerà 26 classi in un percorso di riflessione sul significato della legalità e sul valore delle regole nella vita di ogni giorno.
Le adesioni raccolte coinvolgono istituti comprensivi del capoluogo e di diversi Comuni del territorio provinciale, da San Nicolò a Fiorenzuola, da Podenzano a Bobbio, fino a Carpaneto e Cortemaggiore.
Fulcro della riflessione sarà “Ero un bullo”, il libro di Andrea Franzoso che racconta la storia di Daniel Zaccaro e il suo percorso di crescita e cambiamento. Una vicenda che attraversa gli anni dell’adolescenza e affronta il bullismo, l’illegalità e le conseguenze delle proprie scelte, ma anche la possibilità di intraprendere una strada diversa.
Da questa storia prenderà avvio un percorso articolato, che comprende letture, confronto e partecipazione. Il progetto prevede tre momenti in classe dedicati alla lettura ad alta voce di alcune parti del romanzo con materiali di approfondimento e schede didattiche a cura delle esperte della cooperativa Educarte, l’incontro con l’autore Andrea Franzoso e la visione dello spettacolo teatrale “Ero un bullo”, prodotto dalla Fondazione Aida di Verona.
L’obiettivo è accompagnare i ragazzi a interrogarsi sul significato delle regole: perché sono necessarie per vivere insieme, che cosa succede quando vengono violate e quale responsabilità ciascuno ha nei confronti degli altri. Il progetto propone così una riflessione sul senso della comunità, della convivenza sociale e della giustizia, promuovendo una cultura del rispetto delle persone e delle regole.
Nel territorio provinciale hanno aderito classi terze di nove istituti comprensivi: Gandhi di San Nicolò, Parini di Podenzano, Fiorenzuola, Lugagnano, Castell’Arquato, Bobbio, U. Amaldi di Cadeo, Cortemaggiore e Carpaneto.