«Giù le mani dai crinali», in centinaia a Ferriere contro le pale eoliche

La manifestazione è stata promossa da Guide Ambientali Escursionistiche Piacentine (Gep), con il supporto del Comune di Ferriere, Rifugio Gaep e Rifugio Prato Grande.

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|10 ore fa
«Giù le mani dai crinali», in centinaia a Ferriere contro le pale eoliche
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In 400 nel cuore di Ferriere per dire no al parco eolico sul crinale del monte Crociglia. Nella piazza alta del paese lunghe code per partecipare alla raccolta firme e alla raccolta delle osservazioni tecniche che saranno presentate il prossimo 21 febbraio. Nonostante la pioggia una lunga coda tra residenti, appassionati escursionisti, rappresentanti delle amministrazioni comunali della provincia e delle associazioni ambientaliste hanno deciso di essere presenti a sostegno del Crociglia e di un progetto che cambierebbe per sempre le montagne del territorio. La manifestazione è stata promossa da Guide Ambientali Escursionistiche Piacentine (Gep), con il supporto del Comune di Ferriere, Rifugio Gaep e Rifugio Prato Grande. Tra i partecipanti anche tanti appassionati del nostro Appennino provenienti da altre province, tra di loro anche una coppia di Roma: «Qui abbiamo comprato una casa e qui ci siamo innamorati di questo meraviglioso territorio. Vogliamo fare la nostra piccola parte in questa battaglia di civiltà per tutelare l’ambiente che ci circonda».
Per Claudio Faimali, presidente CAI Piacenza «Questo progetto distrugge una comunità è una montagna sacra».
Tanti anche gli amministratori arrivati a Ferriere. Tra di loro Paolo Negri, sindaco di Bettola: «Sono qui da Bettolese e da cittadino della Val Nure, una terra che rischia di essere devastata sia dal punto di vista paesaggistico che da quello idrogeologico per un progetto che non tiene conto dei rischi e delle fragilità di questa terra». Del suo stesso avviso il primo cittadino di Ponte dell’Olio Alessandro Chiesa: «Gli amministratori devono essere presi in considerazione quando si parla di progetti così impattanti. Il mio sostegno va a tutta la comunità di Ferriere». Pone l’attenzione sulla viabilità il sindaco di Farini Marco Paganelli: «Porto la mia esperienza - le sue parole - la strada per Nicelli, nel comune di Farini, dopo la costruzione della pala eolica causa svariati problemi. Non si può non considerare l’elevato rischio idrogeologico dei nostri territori». Sono in totale due le pale attive nel territorio di Farini: «Pale quasi sempre ferme - commenta il sindaco -. Sono più i danni che hanno provocato che i benefici. Non facciamo lo stesso errore».
Lucia Longinotti, guida ambientale escursionistica del gruppo Gep, guide escursionistiche piacentine in rappresentanza di oltre 20 guide piacentine: «Questi progetti calati dall’alto sottraggono a tanti a favore di troppi pochi. Noi come guide vogliamo preservare questo bene collettivo e tutto ciò che rappresenta non solo per le comunità che vivono questo territorio». Presente, ovviamente, anche la sindaca di Ferriere Carlotta Opizzi: «Il 21 febbraio presenteremo le osservazioni - le sue parole - Sappiamo di non essere soli in questa sfida. Non ci fermeremo finché non arriverà la parola fine a questo progetto che mira di distruggere le nostre montagne».
«Oggi abbiamo voluto costruire un’occasione per proteggere la montagna che ogni giorno dà tanto senza chiedere in cambio nulla - le parole di Giacomo Bandini, gestore del rifugio Prato grande e guida ambientale -. Quelle maledette pale si vedranno da tutte le nostre montagne. Questa mobilitazione nasce per dare voce a tutti quelli che come noi, e sono tanti, vogliono bene a queste montagne. Anche se un giorno c’è il rischio che possa vincere chi porta avanti questo progetto indecoroso, noi vogliamo fare di tutto per bloccarlo e non avere rimpianti».
Diversi anche gli imprenditori che investono tutti i giorni sul territorio di Ferriere, tra di loro Davide Pozzoli: «Assurdo questo volere di distruggere qualcosa di così puro e bello. La mia clientela è molto sensibile al tema ambientale e ho percepito tanta preoccupazione. Dobbiamo essere uniti nel dire no a questo progetto».
Stasera la diretta di Telelibertà dal monte Crociglia.
La posizione di Legambiente oggi rappresenta dalla presidente Laura Chiappa che è intervenuta durante la manifestazione nella piazza di Ferriere