È un liceo Gioia “scintillante” con le lezioni extracurricolari

“Shine Days”, per tre giorni alle prese con un mosaico di corsi “fuori dalle righe”. Danza, robotica, bridge, russo, archeologia: che festa

Marcello Tassi
Marcello Tassi
|11 ore fa
È un liceo Gioia “scintillante” con le lezioni extracurricolari
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Liceo Gioia, tre giorni per brillare 
C’è chi prova i passi delle dame francesi, chi impasta pisarei, chi studia le basi del russo o dell’ebraico, chi crea saponette profumatissime in laboratorio e chi programma un robot. Per tre mattine il Gioia si è trasformato in un’officina di idee, talenti e curiosità: sono tornati, dal 24 al 26 febbraio, i Giorni della Flessibilità, ribattezzati “Shine Days”. E il nome, quest’anno, è sembrato quanto mai azzeccato. 
Archiviata – almeno per qualche giorno – la lezione curricolare, tutti i circa 1.300 studenti, dalla prima alla quinta di ogni indirizzo, hanno potuto scegliere tra oltre 80 corsi: due percorsi da 6 ore oppure uno da 12. Gruppi interclasse, docenti interni ed esperti esterni, aule che diventano palcoscenici, laboratori creativi e officine scientifiche: un mosaico di proposte pensate per arricchire il percorso formativo e orientativo. A coordinare la macchina organizzativa, la professoressa Elena Gabbiani, con un team composto da una decina di insegnanti. Un lavoro imponente, che ha rimesso in moto una tradizione storica del liceo, sospesa negli anni del Covid e ora finalmente ripristinata. 
L’offerta è stata vastissima: improvvisazione teatrale, web design, video editing, robotica, incisione, bridge, meditazione e ginnastica cinese. E ancora: diritto e parità di genere, il mestiere dell’archeologo, scoperta della naturopatia, poesia, fotografia.