Record per il Politecnico di Milano: 87° al mondo e primo in Italia

Nel QS World University Rankings 2027, una delle classifiche accademiche più riconosciute a livello internazionale

Redazione Online
|3 ore fa
La sede piacentina del Politecnico di Milano
La sede piacentina del Politecnico di Milano
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Nuovo risultato record per il Politecnico di Milano, che ha una sede distaccata anche a Piacenza, nel QS World University Rankings 2027, una delle classifiche accademiche più riconosciute a livello internazionale. L’Ateneo sale all’87° posto mondiale, guadagnando 11 posizioni rispetto alla precedente edizione, e si conferma primo in Italia.
Dopo lo storico ingresso nella Top 100 dello scorso anno, il Politecnico compie un ulteriore salto in avanti ed entra per la prima volta nella Top 90 mondiale, raggiungendo la posizione più alta di sempre e primo tra le università italiane. Il risultato conferma una crescita costante e ormai strutturale: in dieci anni l’Ateneo ha guadagnato 100 posizioni, passando dal 187° posto del 2016 all’87° del 2027.
Il posizionamento colloca il Politecnico di Milano nel top 5,8% tra le 1.504 istituzioni inserite nel ranking e nel top 1% tra le 8.808 università valutate complessivamente da QS. Le università italiane presenti in classifica sono 47. A emergere con particolare forza è l’identità del Politecnico di Milano: un’università internazionale, orientata all’impatto, capace di formare profili altamente richiesti dal mondo del lavoro e sempre più riconosciuta per il proprio contributo alla sostenibilità e alla ricerca.
Tra gli indicatori in miglioramento si segnalano in particolare la Employer Reputation, che misura la reputazione dell’Ateneo presso i datori di lavoro a livello globale, la Sustainability, gli International Students e le Citations per Faculty, indicatore legato all’impatto della produzione scientifica. Resta stabile su valori molto elevati anche la Academic Reputation, a conferma del riconoscimento del Politecnico da parte della comunità accademica internazionale.
Particolarmente significativo è il dato sull’attrattività internazionale. Gli studenti internazionali sono il 25%, del totale, a fronte di una mediana globale di 8,8. Un risultato che riflette la crescente capacità del Politecnico di Milano di attrarre talenti dall’estero, grazie alla qualità della formazione, alla reputazione internazionale, al legame con il mondo del lavoro e alla competitività dell’esperienza universitaria italiana nel panorama europeo e globale.
«Il risultato di questa edizione è particolarmente significativo. Accanto al miglioramento di indicatori consolidati, dall’employability all’internazionalizzazione, cresce anche la dimensione dello sviluppo sostenibile, segno della capacità del Politecnico di Milano di coniugare eccellenza accademica e impatto sociale. Questo risultato riflette la fiducia costruita nel tempo e la coerenza con cui l’Ateneo ha trasformato la propria visione in azione. Il ranking, infatti, non premia soltanto le performance, ma la credibilità di un’istituzione – ha dichiarato la Rettrice Donatella Sciuto –. È questa credibilità che ci ha permesso di guadagnare cento posizioni nell’ultimo decennio e che continuerà a guidare il nostro percorso di crescita internazionale».
Il QS World University Rankings 2027 ha valutato 8.808 università in 106 Paesi. Di queste, 1.504 sono entrate in classifica. Il Politecnico di Milano si conferma primo ateneo italiano per performance complessiva e si colloca ai vertici nazionali in diversi indicatori chiave, tra cui Employer Reputation, International Faculty, International Students, International Student Diversity, Employment Outcomes e Sustainability.
Il risultato è sostenuto anche dalla crescita dell’impatto scientifico. Nel periodo considerato da QS, il Politecnico di Milano registra 29.332 pubblicazioni scientifiche e 289.758 citazioni al netto delle autocitazioni, confermando la rilevanza internazionale della propria produzione di ricerca.