Quando la lirica diventa immagine: la storia di Leonardo Guerini
Da tre stagioni il disegnatore piacentino firma le locandine al Teatro Municipale: illustrazioni nate dall’ascolto della musica, per aprire al pubblico una porta visiva sul mondo della lirica

Marcello Tassi
|20 ore fa

Due gambe femminili che si piegano fino a comporre il volto di Don Giovanni; Isabella che danza leggera sopra la barba di Mustafà mentre prepara la sua fuga; tre figure – Violetta, Rigoletto e la zingara Azucena – segnate da una stessa, inquieta deformazione. Immagini essenziali e allo stesso tempo dense, capaci di raccontare un’opera con pochi tratti. A immaginarle, ma soprattutto realizzarle, è Leonardo Guerini, 26 anni, piacentino, illustratore delle locandine della stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza: quella in corso è la terza consecutiva. «Quando penso a una locandina cerco sempre un’immagine che colpisca subito», racconta. «Un’immagine che riesca a dire qualcosa dell’opera quasi nell’immediatezza».
Il percorso che lo ha portato fin qui non è stato lineare. Dopo il liceo scientifico – «scelto quasi per caso» – il primo segnale arriva quando una curatrice nota i disegni sul suo diario di scuola e gli propone una mostra a Cremona nel 2018. Guerini tenta comunque la strada delle scienze, iscrivendosi a chimica all’Università di Pavia. «Le scienze mi piacevano molto - ricorda - ma a un certo punto mi sono accorto che volevo fare arte. Era una scelta un po’ combattuta, però sentivo che dovevo seguirla».
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