Mr. Bowl: «Bowlcast e copertina, dopo i trent’anni un must»
L'ormai famoso scodellino anticipa una puntata speciale, in onda alle 21 su Telelibertà, con la content creator Anna Morando
Redazione Online
|4 giorni fa

Anna Morando nello studio di Bowlcast insieme a Tassi e Di Trani
Mr. Bowl, è un po’ che non ci si vede. Dov’è stato?
«Bentrovato anche a lei, cafone. Provi a indovinare, forse ho bisogno anche io di un po’ di ferie. Ho staccato un po’ per le feste di Natale. Ora sono tornato, più lucente che mai, in parte».
«Bentrovato anche a lei, cafone. Provi a indovinare, forse ho bisogno anche io di un po’ di ferie. Ho staccato un po’ per le feste di Natale. Ora sono tornato, più lucente che mai, in parte».
Perché in parte?
«Ormai ho una certa età, non riesco più a reggere certi ritmi. Tutte queste mangiate, le ore piccole, i brindisi a mezzanotte. Non sono mica un giovincello».
«Ormai ho una certa età, non riesco più a reggere certi ritmi. Tutte queste mangiate, le ore piccole, i brindisi a mezzanotte. Non sono mica un giovincello».
Non si spenga così. Cosa l’ha sconvolta in questo senso?
«L’ultima puntata di Bowlcast mi ha aperto gli occhi. Prima vedevo la mia ceramica lucente, brillante, colma di bagliore. Adesso sono un po’ fiacco, avverto delle crepe, ho sempre mal di schiena; se mi alzo in piedi velocemente, mi gira la testa».
«L’ultima puntata di Bowlcast mi ha aperto gli occhi. Prima vedevo la mia ceramica lucente, brillante, colma di bagliore. Adesso sono un po’ fiacco, avverto delle crepe, ho sempre mal di schiena; se mi alzo in piedi velocemente, mi gira la testa».
Testa e schiena non li ha. Per non parlare dei piedi.
«Come si permette? Purtroppo bisogna guardare in faccia alla realtà. Anna Morando, l’ultima ospite di Bowlcast, mi ha fatto capire che devo accettare, devo accogliere la vecchiaia, fatta di copertine, tisane, ritirate a letto alle 22».
«Come si permette? Purtroppo bisogna guardare in faccia alla realtà. Anna Morando, l’ultima ospite di Bowlcast, mi ha fatto capire che devo accettare, devo accogliere la vecchiaia, fatta di copertine, tisane, ritirate a letto alle 22».
Anna Morando la content creator?
«Molto di più. Content creator, influencer, ma soprattutto infermiera. Una persona con la testa sulle spalle, ma spassosissima. Ha girato moltissimo; adesso fa l’infermiera ai domiciliari (va a casa dei pazienti, non è agli arresti) e fa spaccare in due dalle risate sui social. Lei e la sua presa di coscienza degli over 30 stanno facendo grandi numeri. È la voce di una generazione che va avanti negli anni, ma che si scontra sempre con mille problemi, i poveri Millennials».
«Molto di più. Content creator, influencer, ma soprattutto infermiera. Una persona con la testa sulle spalle, ma spassosissima. Ha girato moltissimo; adesso fa l’infermiera ai domiciliari (va a casa dei pazienti, non è agli arresti) e fa spaccare in due dalle risate sui social. Lei e la sua presa di coscienza degli over 30 stanno facendo grandi numeri. È la voce di una generazione che va avanti negli anni, ma che si scontra sempre con mille problemi, i poveri Millennials».
Come Di Trani e Tassi?
«Come loro, solo che quei due farebbero fatica a sistemarsi in qualsiasi condizione, età, patrimonio economico. Che disastro... Già è un miracolo che siano vivi. No, Anna Morando racconta i disagi veri dei suoi coetanei: comprare la casa, il mutuo, la precarietà, i sacrifici, i piccoli e grandi acciacchi fisici. Adesso ha anche una super rubrica su Libertà, si chiama proprio "Noi Millennials" ed esce ogni mercoledì. La sua puntata di Bowlcast fa spaccare: ha parlato della sua idea di fare video sui social, del suo lavoro da infermiera, delle difficoltà in pandemia, di videogame. Di tutto, ha anche fatto venire il dolore alla cervicale a Marco Vincenti».
«Come loro, solo che quei due farebbero fatica a sistemarsi in qualsiasi condizione, età, patrimonio economico. Che disastro... Già è un miracolo che siano vivi. No, Anna Morando racconta i disagi veri dei suoi coetanei: comprare la casa, il mutuo, la precarietà, i sacrifici, i piccoli e grandi acciacchi fisici. Adesso ha anche una super rubrica su Libertà, si chiama proprio "Noi Millennials" ed esce ogni mercoledì. La sua puntata di Bowlcast fa spaccare: ha parlato della sua idea di fare video sui social, del suo lavoro da infermiera, delle difficoltà in pandemia, di videogame. Di tutto, ha anche fatto venire il dolore alla cervicale a Marco Vincenti».
Che c’entra il povero Vincenti?
«Fa sempre lo splendido, il forever young. Be’, Anna Morando lo ha messo a posto».
«Fa sempre lo splendido, il forever young. Be’, Anna Morando lo ha messo a posto».
In che modo?
«Le scrivo tutto il bello? Dovete guardare la puntata stasera alle 21 su Telelibertà, canale 76, sulla diretta streaming su liberta.it o sull’app per smart tv di Telelibertà. Da domani poi, sempre su liberta.it nella sezione Telelibertà, o potete ascoltarla in versione podcast puro sulle principali piattaforme audio, tra cui Spotify. E ricordatevi che io vi giudico sempre, dall’alto della mia ceramica, un po’ vintage, e sotto le mie dolci e morbide copertine, perché con questo freddo non voglio certo ammalarmi».
«Le scrivo tutto il bello? Dovete guardare la puntata stasera alle 21 su Telelibertà, canale 76, sulla diretta streaming su liberta.it o sull’app per smart tv di Telelibertà. Da domani poi, sempre su liberta.it nella sezione Telelibertà, o potete ascoltarla in versione podcast puro sulle principali piattaforme audio, tra cui Spotify. E ricordatevi che io vi giudico sempre, dall’alto della mia ceramica, un po’ vintage, e sotto le mie dolci e morbide copertine, perché con questo freddo non voglio certo ammalarmi».

