Festival MusicMediale: la nuova opera di Schiavi "La vera storia dell'angelo invisibile" in scena il 21 giugno al Teatro Municipale e poi al Franco Parenti di Milano
Presentata la nuova co-produzione di Fondazione Teatri e Conservatorio Nicolini ieri allo Spazio Rotative

Eleonora Bagarotti
|17 ore fa

La presentazione dell'opera - © Libertà/Gianni Cravedi
Un evento artistico unico, di rilevanza nazionale. “La vera storia dell’angelo invisibile” è l’opera lirica in quattro quadri su libretto del giornalista Giangiacomo Schiavi, dal libro “Meno male” (Sperling&Kupfer), e musiche di 5 studenti di composizione del Nicolini - Michele Mazzoni, Guido Pagani, Nicolò Ricci, Riccardo Filianoti, Seyed Ali Hosseini - con video e musica elettronica, in prima domenica 21 giugno (Festa della musica) alle 20.30 al Municipale per la V edizione del Festival MusicMediale.
La presentazione ieri allo Spazio Rotative. A coordinare gli interventi la direttrice artistica di Fondazione Teatri Cristina Ferrari: «Questa nuova produzione guarda al futuro ed è frutto di un fare sistema molto importante per noi». Non a caso era presente, con le costumiste della propria accademia, il direttore artistico di Verona Opera Academy Marco Vinco. Insieme a lui, a sottolineare «l’importanza di mettere i giovani al centro di questo progetto, fornendo loro un’esperienza lavorativa», il presidente e il direttore del Conservatorio Nicolini (ente co-produttore con Fondazione Teatri) Massimo Trespidi e Roberto Solci, anche compositore.
La presentazione ieri allo Spazio Rotative. A coordinare gli interventi la direttrice artistica di Fondazione Teatri Cristina Ferrari: «Questa nuova produzione guarda al futuro ed è frutto di un fare sistema molto importante per noi». Non a caso era presente, con le costumiste della propria accademia, il direttore artistico di Verona Opera Academy Marco Vinco. Insieme a lui, a sottolineare «l’importanza di mettere i giovani al centro di questo progetto, fornendo loro un’esperienza lavorativa», il presidente e il direttore del Conservatorio Nicolini (ente co-produttore con Fondazione Teatri) Massimo Trespidi e Roberto Solci, anche compositore.

Il libretto, si diceva, è firmato da un grande giornalista:Giangiacomo Schiavi. «Questa è un’esperienza inedita per un cronista, e un onore. La storia è nata all’interno del Corriere della Sera. Si dice, e lo vediamo con Garlasco, che il bene non faccia notizia. E una buona notizia è anche più difficile da scovare. Da capocronista, io iniziai a cercarla e ne scovai una: un signore leggeva la notizia di qualche persona bisognosa, andava ad aiutarla e poi spariva. Ecco “l’angelo invisibile”. Lo scovammo e, anche se all’inizio lui non ne fu lieto, poi finì con il creare la Fondazione Condividere e, con la Caritas, un gruppo di lavoro. La notizia fu ripresa a livello nazionale da giornali e tv. Io scrissi un libro e ora un’opera che, dopo Piacenza, sarà rappresentata a Milano, al Teatro Parenti».
A sottolineare l’importanza della «presenza del bene come antidoto alla paura del futuro» è stato Trespidi. «Fondamentale la presenza dei giovani» e, come ha poi sottolineato Solci, degli «“angeli” che li hanno diretti: Barbara Rettagliati, Daniele Balleello, Riccardo Dapelo, Corrado Casati alla guida dei cantanti del Conservatorio (il soprano Sara Scippe, il baritono Kim Jaehyeon, il tenore Lee Seunghwan, il tenore Kim Musin, il soprano Park Yeeun, il mezzosoprano Jinye Kin e il baritono Jehondo Ko), l’ensemble contemporaneo, il mezzosoprano Ilariandrea Tomasoni e il regista Roberto Recchia».
Quest’ultimo ha chiuso, con un pizzico d’ironia, la presentazione dichiarando che «i lavori sono aperti e in corso, sulla carta è già tutto perfetto». A tal proposito, Solci ha lodato «l’umiltà e la disponibilità di Schiavi, che come autore si è prestato ai cambiamenti e al lavoro con studenti e docenti».
Biglietti disponibili da oggi alla biglietteria del Municipale o sul sito teatripiacenza.it
A sottolineare l’importanza della «presenza del bene come antidoto alla paura del futuro» è stato Trespidi. «Fondamentale la presenza dei giovani» e, come ha poi sottolineato Solci, degli «“angeli” che li hanno diretti: Barbara Rettagliati, Daniele Balleello, Riccardo Dapelo, Corrado Casati alla guida dei cantanti del Conservatorio (il soprano Sara Scippe, il baritono Kim Jaehyeon, il tenore Lee Seunghwan, il tenore Kim Musin, il soprano Park Yeeun, il mezzosoprano Jinye Kin e il baritono Jehondo Ko), l’ensemble contemporaneo, il mezzosoprano Ilariandrea Tomasoni e il regista Roberto Recchia».
Quest’ultimo ha chiuso, con un pizzico d’ironia, la presentazione dichiarando che «i lavori sono aperti e in corso, sulla carta è già tutto perfetto». A tal proposito, Solci ha lodato «l’umiltà e la disponibilità di Schiavi, che come autore si è prestato ai cambiamenti e al lavoro con studenti e docenti».
Biglietti disponibili da oggi alla biglietteria del Municipale o sul sito teatripiacenza.it

