Anche a Piacenza “Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio”
Una domenica sera di preghiera, ma soprattutto di rumore per non rimanere indifferenti di fronte a quanto sta succedendo
Gabriele Faravelli
|7 mesi fa

La provincia di Piacenza ha partecipato in massa all'iniziativa di solidarietà “Gaza muore di fame: disertiamo il silenzio”, promossa su tutto il territorio nazionale. Una domenica sera di preghiera, ma soprattutto di rumore per non rimanere indifferenti di fronte a quanto sta succedendo: sono le 22 in punto quando la protesta entra in scena, le campane delle chiese iniziano a suonare, i cittadini scendono nelle piazze per scatenarsi con gli strumenti che trovano e hanno a disposizione.
Piacenza si scuote, dal Facsal a piazza Duomo con le campane della Cattedrale che risuonano nell'aria, partecipa anche il centro islamico, la Cooperativa Infrangibile, così come piazza Cavalli con l'Amministrazione Comunale dal balcone di Palazzo Mercanti e sotto il Partito Democratico che affolla il salotto buono della città. In periferia le stesse scene, la provincia non è da meno con auto che suonano i clacson e manifestazioni di protesta a Veleia, Ziano Piacentino, Fiorenzuola, Valconasso, Rustigazzo, San Michele, Cortemaggiore, Cerignale, Centovera, Gragnano Trebbiense e tanti altri paesi che non vogliono arrendersi a un mondo dove ancora oggi purtroppo la guerra crea sofferenze e ingiustizie.
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