Addio al professor Mario Sanna, fondatore del Gruppo Otologico
Pioniere della chirurgia della base cranica, ha contribuito allo sviluppo dell’otorinolaringoiatria internazionale e formato oltre 2.000 medici
Redazione Online
|12 ore fa

E' scomparso il professor Mario Sanna, fondatore e direttore del Gruppo Otologico dal 1983, tra le figure di riferimento internazionali dell’otorinolaringoiatria e pioniere della moderna chirurgia della base cranica.
L'annuncio arriva dalla Casa di Cura Piacenza. Si è spento ieri, circondato dall’affetto dei suoi cari. Il prossimo 22 ottobre avrebbe compiuto 81 anni.
L'annuncio arriva dalla Casa di Cura Piacenza. Si è spento ieri, circondato dall’affetto dei suoi cari. Il prossimo 22 ottobre avrebbe compiuto 81 anni.
Nel corso della sua carriera, Sanna ha contribuito all’evoluzione della chirurgia otologica e della base cranica, promuovendo l’innovazione e il miglioramento delle possibilità di cura. La sua attività ha consolidato il ruolo del Gruppo Otologico nel panorama specialistico internazionale.
Fondamentale anche il suo impegno nella trasmissione delle conoscenze: oltre 2.000 medici, provenienti da tutto il mondo, si sono formati sotto la sua guida, raccogliendone il metodo, il rigore professionale e l’attenzione al progresso scientifico.
Fondatore e ispiratore della Fondazione che porta il suo nome dal 2015, ha sostenuto il valore della ricerca e della condivisione del sapere come strumenti essenziali per lo sviluppo della medicina. Fino agli ultimi mesi ha continuato a partecipare alla vita scientifica internazionale, prendendo parte anche al congresso sui paragangliomi della testa e del collo svoltosi a Piacenza lo scorso settembre.
«Andate avanti guardando al futuro e non smettete di studiare e di porvi domande, perché il mondo ha ancora bisogno di scienza e ricerca». Queste parole esprimono la visione che ha guidato il suo percorso e che continuerà a orientare quanti ne raccolgono l’eredità. La famiglia e il Gruppo Sanitario proseguiranno il percorso intrapreso dal professore, custodendone i valori e valorizzando quanto ha costruito in ambito clinico, scientifico e organizzativo.
«La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la comunità medico-scientifica internazionale, che perde una figura di straordinario valore scientifico e umano - si legge nel comunicato della casa di cura -.
Restano il contributo allo sviluppo scientifico, gli insegnamenti trasmessi a generazioni di specialisti e il Gruppo Otologico, realtà che ha fondato e fatto crescere nel corso della sua vita professionale».
Restano il contributo allo sviluppo scientifico, gli insegnamenti trasmessi a generazioni di specialisti e il Gruppo Otologico, realtà che ha fondato e fatto crescere nel corso della sua vita professionale».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Pitbull azzanna un cagnolino e fugge tenendolo stretto tra i denti
2.
Allarme disordini a Piacenza il 24 ottobre: messaggi in chat al vaglio delle forze dell'ordine
3.
Allarme chat e minacce di disordini: scattano le restrizioni negli istituti superiori
4.
Inciampò e si ruppe la caviglia: Comune condannato a risarcirla con 47mila euro

