Sempre più boschi nel Piacentino: Ottone, Zerba e Cerignale da record
Quasi raddoppiati in cinquant'anni. Un bene per l’ambiente, ma anche segno di abbandono del territorio
Cristian Brusamonti
|4 mesi fa

Una veduta di Pej, a Zerba. Le case sono completamente circondate da boschi
Boschi e foreste avanzano silenziosamente: a Piacenza si sfiorano i 100mila ettari «vietati agli umani». Un bene per l’ambiente, ma anche segno di abbandono del territorio. Ottone guida la classifica Fao con il 92,4% di superficie boscata (oltre 9mila ettari), seguito da Zerba (91,4%) e Cerignale (90,3%). Il comune col serbatoio verde più vasto resta Ferriere, con quasi 15mila ettari, pari all’83% del territorio.
Nel Piacentino si è passati dai 59mila ettari del 1976 ai 94mila attuali, pari al 36% della provincia, in linea con il dato nazionale. L’espansione è legata soprattutto all’abbandono della montagna. «Sarebbe bello se tutti questi alberi pagassero le tasse», ironizza la sindaca di Cerignale Fausta Pizzaghi: «Mancano risorse per la manutenzione, ma speriamo che la fusione con Cortebrugnatella e Zerba porti nuove opportunità, anche nel settore del legname».
In pianura i boschi restano rari: Caorso, grazie al Po, arriva all’8,3%, mentre Calendasco chiude la classifica con meno dell’1%. «Vogliamo creare nuovi boschi urbani e piantumare aree pubbliche», afferma il sindaco Filippo Zangrandi.
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