Comprensivi, sindacati in Provveditorato: «Più garanzie per insegnanti e personale Ata»
All’ordine del giorno anche il delicato argomento del dimensionamento scolastico

Simona Segalini
|1 settimana fa

Il cambio (eventuale) di sede per docenti e Ata in vista dei nuovi Istituti comprensivi di Piacenza è stato al centro dell’incontro di ieri mattina tra il provveditore Andrea Grossi e i sindacati, dal cui fronte erano presenti Flc Cgil, Uilscuola e Gilda degli insegnanti. Il confronto, arrivato poche ore dopo il flash-mob di lunedì pomeriggio in piazza Cavalli - quando oltre cento persone, tra cui genitori, docenti e ragazzini si erano mobilitati contro il trasferimento di classi medie nei due nuovi edifici ancora da completare in città - ha fornito le coordinate di un dialogo molto tecnico, vertente in particolare sulle nuove graduatorie interne che risultano in via di composizione nelle singole scuole cittadine.
All’ordine del giorno della seduta operativa di ieri con Grossi anche il delicato argomento del dimensionamento scolastico, ovvero dei tagli (eventuali) di autonomie a cui anche l’Emilia-Romagna sarà obbligata a sottostare in seguito alla nomina del commissario ad acta del Governo (imposto in assenza della specifica delibera sul dimensionamento da parte della Regione). I due temi, in realtà - quello del dimensionamento e i nuovi istituti comprensivi - sono profondamente intrecciati. A quanto confermato dai sindacati, infatti, la diminuzione da 9 a 8 autonomie scolastiche in città, per l’avvento degli 8 Comprensivi, in realtà equivale già a una autonomia in meno (33 al posto di 34 in tutta la provincia).
Ma tutto ciò al momento non pone al riparo la scuola piacentina da ulteriori tagli (come già era stato ventilato in passato, ci sarebbe in bilico la sopravvivenza di un’autonomia in provincia, ma sarà il commissario Bruno Di Palma a pronunciare il verdetto regionale nelle prossime settimane). Più in generale e più direttamente attinente al tema degli Ic il fatto che «non è stato ancora emanato il decreto sulla riorganizzazione della rete scolastica», ha confermato alla conclusione della riunione in provveditorato Giovanni Zavattoni (Flc Cgil), e ciò in quanto frutto del ventilato provvedimento di commissariamento della Regione. L’impegno, in questa fase, è rivolto al personale scolastico.

