Ramadan accanto alla chiesa: alcuni bosniaci pregano Allah nei locali di Nostra Signora di Lourdes

Cercavano uno spazio adatto e la cooperativa Eureka, che gestisce alcuni locali della parrocchia, ha offerto loro ospitalità con l'ok del parroco don Giuseppe Lusignani. «Avevano bisogno di aiuto - spiega il sacerdote - e gliel’abbiamo dato. È un esempio concreto di dialogo interreligioso»

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|21 ore fa
L'esterno della chiesa di Nostra Signora di Lourdes nella zona di via Damiani
L'esterno della chiesa di Nostra Signora di Lourdes nella zona di via Damiani
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A pochi passi dall’altare, oltre il cancello della parrocchia, ogni sera si stendono tappeti rivolti verso la Mecca. Accade a Piacenza, dove durante il Ramadan un gruppo di musulmani bosniaci ha trovato uno spazio per pregare accanto alla chiesa di Nostra Signora di Lourdes. Un’immagine insolita, diventata segno di convivenza.
Da settimane la comunità cercava una sede adeguata: il circolo “Non ti scordar di me” non riusciva più a garantire spazi sufficienti. A offrire una soluzione è stata la cooperativa sociale Eureka, che gestisce locali nell’area parrocchiale dei Piedi Allegri, con il consenso del parroco don Giuseppe Lusignani.
«Avevano bisogno di aiuto e gliel’abbiamo dato. È un esempio concreto di dialogo interreligioso», spiega il sacerdote. Così, mentre in chiesa si celebrano messe e rosari, a pochi metri si svolgono le preghiere islamiche. Nessuna tensione, ma curiosità e rispetto reciproco.
Per questo Ramadan, a Piacenza il dialogo passa anche da un cancello aperto.