Tagliaferri e la candidatura a sindaco di Piacenza: "Sono a disposizione"
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia ha tenuto il bilancio della sua attività istituzionale del 2025. Inevitabile la domanda sul suo ruolo alle prossime comunali del 2027

Marcello Pollastri
|22 ore fa

Il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri- © Libertà/Marcello Pollastri
Era logico che alla fine si andasse a parare lì, a quelle indiscrezioni che lo inseriscono nella rosa di papabili alla candidatura a sindaco per il centrodestra nel 2027, sfidante di Katia Tarasconi o chi per lei. «Devo dire che sono molto concentrato sulla mia attività in Regione. Ma sono anche abituato ad assumermi le responsabilità. E dunque sono a disposizione del partito e della coalizione. In questo momento non si può escludere nulla».
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Tagliaferri, ha abilmente glissato, ma solo fino a un certo punto. Essendo il più alto in grado del partito dopo il ministro Tommaso Foti, va da sè che l’ipotesi della sua candidatura sia sul piatto. «Ma di papabili ce ne sono tanti – puntualizza Tagliaferri -. Qualcuno sostiene che il cantiere del centrodestra è in ritardo? Credo che presto sarà individuata la persona giusta, uomo o donna che sia. Anche perché occorre porre rimedio ai disastri della giunta Tarasconi. Il fatto che la sindaca stia “corteggiando” i Liberali, che per natura sono alleati del centrodestra, la dice lunga sulle sue difficoltà».
Smaltita la questione piacentina, Tagliaferri è tornato sulla sua attività bolognese, sia nelle vesti di vicepresidente dell’assemblea regionale sia in quelle di consigliere d’opposizione della giunta di centrosinistra retta da Michele de Pascale. «L’assemblea ha prodotto una legge in 16 mesi, mi sembra un po’ poco senza contare che il presidente in assemblea non c’è quasi mai e di certo non è segno di rispetto».
Poi ha lasciato parlare i numeri dell’attività istituzionale 2025, primo anno della XII legislatura, con un’attenzione particolare alle ricadute su Piacenza e provincia.
Il documento messo a disposizione della stampa sintetizza il lavoro svolto dal 13 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025 e, come ha spiegato, nasce da una scelta precisa: «Per trasparenza e rispetto verso i cittadini. La politica non può limitarsi ai comunicati: deve rendere conto del lavoro fatto, dei temi seguiti e dei risultati ottenuti».
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