Fusione comuni alta val Trebbia: ipotesi referendum
Non è solo una questione di nome o di sede del municipio, ancora da definire, ma di risorse e capacità amministrativa
Thomas Trenchi
|1 giorno fa

L’ipotesi è quella di un referendum in autunno per la fusione tra Cerignale, Corte Brugnatella e Zerba. A spingere il dibattito sono i numeri dello spopolamento. Nel 1951 Cerignale contava 889 residenti, Corte Brugnatella 1.718, Zerba 699. Oggi gli abitanti sono rispettivamente 115, 514 e 67, per un totale di 696. Un eventuale Comune unico nascerebbe con meno di un terzo della popolazione di settant’anni fa, in un territorio segnato da poche nascite e una comunità sempre più anziana.
La possibile fusione entra così nella vita quotidiana di chi abita l’alta Val Trebbia. Non è solo una questione di nome o di sede del municipio, ancora da definire, ma di risorse e capacità amministrativa. Per i favorevoli significherebbe maggiore efficienza e più peso politico; per i contrari il rischio è perdere rappresentanza e identità locali. «Bisogna decidere e farlo presto», ribadisce il sindaco di Corte Brugnatella Renato Bertonazzi.
Il documento strategico sull’ipotetica fusione è stato presentato ieri sera nell’albergo Due Valli a Marsaglia ed è la base per un eventuale referendum. «Più efficienza amministrativa e più forza politica», sintetizza Vincenzo Barone di Eco&Eco, società incaricata dalla Regione. «Oggi ci sono tre sindaci e trentatré consiglieri. Domani servizi migliori, anche grazie agli incentivi statali e regionali. Per un decennio stimiamo circa 370mila euro all’anno, poi 292mila nei cinque successivi», aggiunge Barone.
Presente l’assessore regionale Davide Baruffi. Oggi gli incontri proseguono a Zerba e Cerignale.
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