Pug, lo strappo di Gnocchi è sempre più netto

Sulle osservazioni su nuovo e vecchio ospedale appare consumato un divorzio dalla maggioranza da tempo nell’aria: si smarca anche da ApP. Quattro volte su quattro vota con il centrodestra

Gustavo Roccella
|14 ore fa
Pug, lo strappo di Gnocchi è sempre più netto
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Se tre fanno un prova, ora ce ne sono a volontà di indizi sulla strategia di uscita di Claudia Gnocchi dalla maggioranza. Il consiglio comunale di ieri l’ha vista votare quattro volte su quattro non tanto con la minoranza, ma con il centrodestra. Smarcamento frontale, su cui non l’ha seguita nemmeno ApP, con cui invece in passato l’esponente del gruppo misto ha condiviso spesso la linea in omaggio a una comune sensibilità ambientalista.
I quattro emendamenti del centrodestra respinti dalla maggioranza - in un caso insieme ad ApP, che negli altri tre ha optato per l’astensione - riguardano il pacchetto di osservazioni al Pug (Piano urbanistico generale) sul progetto di nuovo ospedale (alla Madonnina) e sul destino dell’area dove ha sede l’attuale Polichirurgico.
Se nella precedente seduta, quando la discussione era partita, Gnocchi già era stata la voce più forte a esprimere dubbi sull’interesse pubblico del nuovo nosocomio mostrandosi vicina alle posizioni del comitato Salvaospedale che si batte per il mantenimento della struttura attuale, ieri ha fatto fronte comune con il centrodestra sui quattro emendamenti riguardanti tre osservazioni sul polo sanitario. Emendamenti che hanno proposto la riscrittura delle controdeduzioni del Comune contrarie all’accoglimento di quelle osservazioni.