A Piacenza la Lega presenta il suo decalogo per la sicurezza: «Più controlli e un nucleo anti-maranza»

Rancan, Zandonella e il sottosegretario Molteni lanciano il programma in vista delle comunali del 2027. Nel mirino l'amministrazione Tarasconi. «Il candidato sindaco del centrodestra dovrà essere politico».

Thomas Trenchi
|6 ore fa
A Piacenza la Lega presenta il suo decalogo per la sicurezza: «Più controlli e un nucleo anti-maranza»
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Un decalogo per «riportare la sicurezza al centro dell'azione amministrativa». La Lega mette sul tavolo un pacchetto di proposte in vista delle elezioni comunali del 2027: «Ripristinare l'assessorato alla sicurezza, restituire alla polizia locale il suo ruolo nella sicurezza urbana, garantire controlli costanti nelle zone più critiche, estendere le limitazioni agli orari di apertura degli esercizi problematici, investire nella videosorveglianza, potenziare illuminazione pubblica e manutenzione, rafforzare i gruppi di vicinato e favorirne la nascita, promuovere eventi nei quartieri più difficili, nonché consolidare la rete comunale contro la violenza sulle donne».
È il decalogo presentato stamattina in municipio dal segretario regionale Matteo Rancan, dal segretario provinciale Luca Zandonella e dal sottosegretario all'Interno Nicola Molteni. Proposte che hanno già un destinatario politico preciso: l'amministrazione Tarasconi, nel mirino del Carroccio per la gestione della sicurezza.
«Si tratta di idee per risanare una situazione fortemente carente a causa dell'amministrazione di centrosinistra», attacca Rancan. Ma la conferenza stampa offre anche l'occasione per tracciare una prima linea sulle amministrative: «Il candidato dovrà essere politico», chiarisce il segretario regionale.
Zandonella insiste sulla necessità di «riportare gli agenti nelle strade, con pattugliamenti appiedati, controlli nelle aree più esposte, a partire da viale Dante». Spazio poi all’idea di «istituire un nucleo anti-maranza, sul modello di Ferrara, per contrastare la devianza giovanile». Molteni rivendica gli investimenti del governo: «Se un territorio vuole essere attrattivo deve anche essere sicuro. Il governo in questi quattro anni ha investito tanto, con risorse e decreti, perché la criminalità cambia e la politica deve essere all'altezza. Abbiamo stanziato più fondi, ad esempio, per la riforma della polizia locale, per aumentare l'assunzione di ispettori, maggiori tutele, tecnologie e non solo».