Blacklemon chiede gli atti del centrodestra. I consiglieri: «E' intimidazione»
L’agenzia di Nicola Bellotti vuole visionare i documenti in cui sono stati tirati in ballo lui e la sua società. FdI, Lega e Civica insorgono
Elena Caminati
|15 ore fa

Jonathan Papamarenghi, Sara Soresi, Patrizia Barbieri e Luca Zandonella durante la conferenza
E’ scontro aperto tra i consiglieri comunali di centrodestra e l’agenzia di comunicazione Blacklemon. Al centro c’è una richiesta di accesso agli atti al Comune da parte del legale rappresentante dell’agenzia, Nicola Bellotti, attraverso il quale chiede di conoscere tutte le attività dei consiglieri dal 2022 ad oggi in relazione alla società o collegate ad essa.
In particolare tutte le istanze di accesso agli atti, richieste documentali o analoghe iniziative di acquisizione di atti e informazioni, integrazioni, precisazioni, allegati, comunicazioni, ma anche copia dei verbali, resoconti, trascrizioni o altri documenti ufficiali relativi alle sedute del consiglio comunale; una mole ingente di documentazione che riguarda Blacklemon o il suo titolare.
Perché? Per valutare la possibilità di azioni a tutela dell’immagine dell’agenzia e di chi la rappresenta nel caso i consiglieri abbiano danneggiato l’immagine della società.
Breve inquadramento della vicenda: la Blacklemon di Bellotti è una società da molti anni parecchio attiva nel panorama della comunicazione politica e dell’organizzazione di eventi (Venerdì Piacentini, ndr). E lo stesso Bellotti (che pure in passato vanta alcune esperienze politiche nel centrodestra, in partciolare in Forza Italia) è persona ritenuta molto vicina alla sindaca Katia Tarasconi con la quale ha uno stretto rapporto di collaborazione professionale fin dai tempi del 2014 (prima candidatura alle Regionali). Un legame su cui in questi ultimi anni il centrodestra, con alcuni consiglieri in particolare, ha tentato di indagare con interventi pubblici e accessi agli atti.
In questo caso nel mirino di Bellotti sono finiti cinque consiglieri: Patrizia Barbieri, Jonatahan Papamarenghi (Civica di centrodestra), Sara Soresi (Fratelli d’Italia), Luca Zandonella (Lega) e Massimo Trespidi (civica di centrodestra), quest’ultimo non presente alla conferenza stampa di ieri ma in piena linea con la posizione espressa dai colleghi.
LA REPLICA DELL’AGENZIA BLACKLEMON
«Nessun incarico dal Comune da 4 anni»
In una nota Blacklemon respinge con fermezza qualsiasi ricostruzione che attribuisca alla società o al suo legale rappresentante intenti intimidatori, pressioni politiche o tentativi di condizionamento dell’attività dei consiglieri comunali. «Non esiste, e non è mai esistita, alcuna pressione nei confronti di nessuno».
La richiesta presentata al Comune - prosegue - costituisce un’ordinaria istanza di accesso ai documenti amministrativi ». E aggiunge: «Se alcuni consiglieri ritengono di dover approfondire i rapporti intercorsi tra Blacklemon e il Comune, sono naturalmente liberi di farlo. Da parte nostra non vi è nulla da nascondere e non abbiamo alcuna difficoltà a vedere sottoposto a verifica ogni atto che riguarda la società. Ricordiamo, peraltro, che da oltre quattro anni Blacklemon non partecipa a gare del Comune e non riceve incarichi dal Comune ».

