Amazon, stato di agitazione: anche lo stabilimento di Castello aderisce
Redazione Online
|1 anno fa

Lo stabilimento Amazon di Castel San Giovanni ha aderito allo stato di agitazione indetto a livello nazionale dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.
A detta dei sindacati, Amazon “non avrebbe intenzione di onorare l’impegno a pagare ai dipendenti gli aumenti che, in virtù del recente rinnovo contrattuale, dovrebbero scattare in busta paga”.
“Questo è inaccettabile e non è coerente con le disposizioni condivise con il rinnovo del contratto nazionale del lavoro” affermano le tre sigle sindacali.
Amazon però ribatte: “Rispettiamo il contratto collettivo e abbiamo adeguato le retribuzioni confermando la nostra competitività rispetto al mercato”.
“Qualora non vi fosse un ripensamento – affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – metteremo in campo ogni forma di mobilitazione e di lotta al fine di ottenere il riconoscimento per tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici Amazon di quanto previsto dal rinnovo contrattuale”.
Durante lo stato di agitazione i 1600 dipendenti Amazon continuano a lavorare, astenendosi però dagli straordinari (almeno quelli iscritti ai sindacati) e sono pronti a scioperare in caso la situazione non si sblocchi.
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