Piacenza sfila all’Adunata degli alpini: cori, fanfare e 2.500 penne nere a Genova
Nonostante la pioggia, hanno preso parte alla sfilata della 97esima Adunata nazionale tra applausi, musica e il nuovo slogan dedicato a storia e futuro. Corteo aperto dalla fanfara Ana Val Nure
Marco Castelli
|17 ore fa

Lo striscione degli alpini piacentini all'Adunata di Genova - © Libertà/Marco Castelli
Più forti della pioggia e delle polemiche dei giorni scorsi, gli alpini piacentini hanno sfilato ieri a Genova nella 97esima Adunata nazionale, portando in corteo il nuovo slogan “La luce della nostra storia, il faro del nostro domani”, accanto al tradizionale striscione “Piacenza La Primogenita”. Alla grande festa delle penne nere hanno partecipato oltre 400mila persone da tutta Italia, con circa 2.500 alpini arrivati dal Piacentino.
Il corteo, aperto dalla fanfara Ana Val Nure, è partito nel pomeriggio dal quartiere Carignano per raggiungere Brignole tra applausi, cori e bandiere. «Partecipazione eccezionale e organizzazione impeccabile» commenta il presidente dell’Ana piacentina Gianluca Gazzola, che sottolinea anche l’ottima accoglienza ricevuta dai genovesi nonostante il maltempo e le difficoltà logistiche.
Alla manifestazione erano presenti anche numerosi amministratori locali, tra cui la presidente della Provincia Monica Patelli, il vicesindaco di Piacenza Matteo Bongiorni e una trentina di sindaci del territorio.
Grande successo anche per i cori piacentini protagonisti dei concerti dell’Adunata: il coro Ana Valtidone si è esibito a Boccadasse, mentre il coro Ana Valnure ha cantato nella chiesa del Sacro Cuore a Carignano, proponendo inni alpini, un brano friulano dedicato al terremoto degli anni Settanta e un omaggio alle vittime di Marcinelle. Lo sguardo ora è già rivolto all’Adunata 2027 di Brescia.
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