Medicine and Surgery, inaugurata la sede di via San Bartolomeo

«Piacenza è sempre di più città delle università». «Un campus di eccellenza per la vita dei nostri studenti»

Marco Vincenti
Marco Vincenti
|10 ore fa
Medicine and Surgery, inaugurata la sede di via San Bartolomeo
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Con l’inaugurazione del nuovo complesso di via San Bartolomeo «Piacenza è sempre di più città delle università». «Un campus di eccellenza per la vita dei nostri studenti» con queste parole il rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli ha inaugurato ufficialmente il nuovo campus destinato al corso di laurea magistrale a ciclo unico in lingua inglese di Medicine and Surgery. Il complesso di via San Bartolomeo, in precedenza Campus di Crédit Agricole Italia e Centro di formazione del Gruppo, si compone di due fabbricati principali e dispone di un Auditorium da oltre 170 posti, nuove aule, sale studio, uffici, spazi di accoglienza e spazi break, oltre a un ampio parcheggio riservato interrato.
«Questa inaugurazione rappresenta una giornata importante per la nostra città e per tutto il territorio provinciale - ha precisato la sindaca Katia Tarasconi -. Con l’Università di Parma si consolida un rapporto di collaborazione che cresce e prosegue da anni. Un risultato fondamentale per il presente e per il futuro di Piacenza. La direzione è chiara: la città delle università».
L'individuazione del Campus di Crédit Agricole Italia è avvenuta a seguito di un avviso pubblico per manifestazione d'interesse emanato dall'Ateneo. Sei anni il periodo di durata del contratto. In questi mesi i locali sono stati oggetto di interventi di adeguamento e riorganizzazione, per renderli pienamente aderenti alle esigenze di un Campus medico-sanitario universitario.
Ad oggi il corso in Medicine and Surgery dell'Università di Parma conta 529 studentesse e studenti, il 52.7% internazionali. Su Piacenza, dove sono attivi anche i corsi in Fisioterapia e Infermieristica, gravitano nel complesso 831 studentesse e studenti dell'Università di Parma. Nel Campus di Piacenza insegnano oltre 100 docenti dell'Ateneo, nella quasi totalità del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, 11 dei quali in convenzione con l'Ausl di Piacenza.
«Stiamo lavorando su un disegno coerente - ha proseguito Tarasconi -, da un lato investire in una nuova struttura ospedaliera, dall’altro investire nella formazione e nella ricerca. Una visione che si intreccia su altri progetti strategici che cambieranno il volto della città come la riqualificazione dell’Ex Acna che diventerà una grande area verde a disposizione anche delle centinaia di studenti che sceglieranno la nostra città per costruire il proprio futuro».
«Questo rapporto di scambio tra ricerca ed efficienza fa bene alla comunità in una logica di rete e di conoscenza diffusa che svolge un importante servizio per i cittadini» ha sottolineato Paola Bardasi, direttrice generale dell’Ausl di Piacenza.
In rappresentanza della Regione Emilia-Romagna il vicepresidente Vincenzo Colla: «C’è uno scenario geopolitico e Gep economico inedito - il suo intervento -. Nessuno vuole vivere nell’epoca del caos, quindi guai a perdere la forza della democrazia liberale che significa libertà di fare impresa, libertà di esprimersi. In questo il ruolo delle università rappresenta un presidio fondamentale da tutelare e da far crescere». «Un ciclo unico in medicina di inglese porta tanti studenti da tutto il mondo in questa città - ha proseguito - e questo comporta la crescita della qualità di buone relazioni che saranno capaci di far crescere l’intero territorio regionale».