«Mai vista tanta ostilità ma non mollo, l'eolico serve»

In esclusiva a Dillo alla Lupa l’imprenditore Migliorini (European Energy): «Il vento c’è. La nuova viabilità sarà un’opportunità»

Thomas Trenchi
|4 ore fa
Alessandro Migliorini, amministratore delegato di European Energy Italia,  società del gruppo danese European Energy che comprende Ferriere Wind
Alessandro Migliorini, amministratore delegato di European Energy Italia, società del gruppo danese European Energy che comprende Ferriere Wind
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L’ultima parola spetterà al ministero dell’Ambiente, o forse al Consiglio dei ministri. L’iter sul parco eolico previsto sul monte Crociglia resta aperto e continua ad alimentare il confronto. Il progetto è stato al centro della puntata del talk “Dillo alla Lupa” su Telelibertà. 
Alessandro Migliorini, amministratore delegato di European Energy Italia – società del gruppo danese European Energy che comprende Ferriere Wind – non arretra: «Resto convinto dell’efficacia del progetto e della volontà di portarlo avanti». Il manager è intervenuto per la prima volta davanti alle telecamere sul piano denominato “Ferriere 2”, che prevede sette aerogeneratori sui crinali tra Ferriere e Santo Stefano d’Aveto, torri alte fino a 180 metri e un investimento di circa 65 milioni di euro. «Abbiamo scelto quest’area dopo studi accurati sul vento: le rilevazioni indicano velocità medie fino a sette metri al secondo».
Il clima attorno all’iniziativa resta teso. «Ho visto un approccio troppo emotivo. L’ho percepito anche nei messaggi ricevuti sui social, non sempre amichevoli». Migliorini difende l’impianto anche sul piano economico: «Si tratta di un investimento completamente privato, frutto di anni di studi. Non si può parlare di speculazione». Tra le critiche più frequenti c’è l’impatto sul paesaggio. «È soprattutto una questione culturale. Nel Nord Europa la presenza di pale eoliche è diventata normale, come i tralicci dell’energia». E sul futuro energetico del Paese aggiunge: «L’Italia non può restare competitiva se non produce energia in casa».
Sul progetto è intervenuto anche il ministro piacentino Tommaso Foti, intervistato da Telelibertà: «Mi sono fatto un’opinione personale per la quale, se quanto sostenuto corrisponde a verità, non vi siano ragioni per andare oltre». Il ministro ha preso parte nelle scorse settimane all’assemblea pubblica dei cittadini contrari all’impianto: «Ho partecipato perché invitato e per ascoltare le ragioni espresse dai cittadini». Foti mantiene però una posizione prudente: «Non posso esprimermi, poiché potrebbe essere che in ultima analisi sia il Consiglio dei ministri a dover dare la propria valutazione». Uno dei passaggi decisivi sarà la valutazione di impatto ambientale: «È un insieme di funzionari, non di politici o ministri, e l’istruttoria sarà condotta con la dovuta diligenza».
Contrario al progetto il consigliere regionale Pd Lodovico Albasi, ospite in studio: «Questo intervento toglierebbe ciò che la natura ci ha dato nel Piacentino, sostituendolo con le pale eoliche. Tanti cittadini si sono schierati contro il progetto e la Regione Emilia-Romagna si è espressa, perché il territorio non è in vendita».