«Il Comune di Piacenza ha rifiutato l’offerta della statua di Verdi»
In consiglio comunale Papamarenghi (lista civica centrodestra) critica l’amministrazione. Proposta l’opera di Brizzolesi esposta all’Expo 2015

Federico Frighi
|9 ore fa

La statua di Giuseppe Verdi realizzata da Sergio Brizzolesi
Se a livello nazionale Piacenza non viene universalmente citata come terra Verdiana qualche responsabilità ce l’avrà anche chi amministra il comune capoluogo. Ad esserne sicuro è il consigliere Jonathan Papamarenghi (lista civica di centrodestra) che nell’assise cittadina di ieri, a palazzo Mercanti, ha reso noto come il Comune di Piacenza non abbia accettato in dono la statua di Giuseppe Verdi, realizzata da Sergio Brizzolesi per la piazzetta di Piacenza all’Expo 2015. Una notizia rimasta riservata fino a ieri, come riservata ha chiesto di rimanere la benemerita associazione che si era offerta di sostenerne le spese. La proposta era quella di collocare la statua realizzata dall’autore, tra l’altro, del sant’Antonino girevole di Barriera Genova, davanti al Teatro Municipale o all’estremità di via Verdi, all’incrocio con Corso Vittorio Emanuele. Niente da fare. Constatata, dopo sei mesi di dialogo, l’indisponibilità, l’associazione ha deciso di destinare i fondi necessari al progetto verso un’altra iniziativa.
“Ah, con tal morbo ogni speranza è morta”. Cita Papamarenghi, con la consueta ars oratoria, un celebre passaggio dell’aria di Violetta Valéry nel finale del terzo atto de “La Traviata”. «Il morbo, in questo caso, non è quello della tisi ma quello dell’annuncite - spiega l’ex assessore alla cultura - di una amministrazione che tante volte vuole parlare di Verdi piacentino ma quando si tratta di passare dagli slogan ai fatti tutto cambia».

