I fidanzati di Abu Dhabi: incubo finito. «Nessun aiuto per tornare»
Edoardo e Serena sono arrivati a Piacenza e già ripartiti. «Ore di paura e incertezza, molta confusione nei contatti con l’ambasciata»
Thomas Trenchi
|20 ore fa

Sono finalmente atterrati in Italia dopo giorni di paura e attese. I fidanzati Edoardo Link, 22 anni, e Serena Manara, 20, hanno fatto ritorno ieri a Piacenza dopo essere rimasti bloccati negli Emirati Arabi durante le tensioni seguite allo scoppio della guerra in Iran. Una tappa veloce per riabbracciare i familiari, poi il ritorno in Costa Azzurra, dove vivono: lui, piacentino, lavora come marinaio su uno yacht; lei, originaria di Catania, studia all’università a Cannes.
Il rientro non è stato semplice. «Per tornare abbiamo speso più del doppio rispetto all’andata e senza ricevere un aiuto concreto dalla Farnesina», raccontano. La vacanza ad Abu Dhabi doveva durare pochi giorni. «Siamo partiti il 23 febbraio e dovevamo rientrare il 2 marzo. A un certo punto abbiamo sentito un botto fortissimo: pensavamo fossero lavori edili. Poi ho letto un messaggio di mio padre sugli attacchi e abbiamo capito cosa stava succedendo», spiega Edoardo. Nel cielo sono comparse le scie dei droni e l’incertezza è cresciuta. «Durante una passeggiata è arrivata una notifica di emergenza sul telefono: la gente ha iniziato a correre e siamo rientrati subito in hotel».
Dopo giorni di tentativi e contatti con le autorità italiane, la soluzione è arrivata da soli: un volo commerciale da Dubai, atterrato a Orio al Serio. «Lo abbiamo pagato 1.100 euro a testa, mentre l’andata e ritorno costava 480».
La replica dell'ambasciata
L'Ambasciata ha fornito assistenza al Sig. Edoardo Link e alla Sig.ra Serena Manara relativamente al volo charter organizzato dall'Ambasciata con ICATT RESPONSE PLUS e Response Plus Medical (RPM). Il volo è partito l'8 marzo da Sharjah per Bergamo con a bordo 38 connazionali.
L'apertura del volo è stata comunicata dall'Unità di Crisi della Farnesina a tutti gli italiani registrati sul sito Viaggiare Sicuri.
L'Ambasciata ha assistito il Sig. Link e la Sig.ra Manara nelle operazioni di prenotazione del volo rimanendo in contatto con la famiglia dei connazionali in Italia, tramite interlocuzioni a mezzo WhatsApp.
A seguito di un approfondimento con la società ICATT, è emerso che i due connazionali hanno richiesto la cancellazione della prenotazione e sono rientrati con altro volo commerciale.
A differenza di quanto indicato nell'articolo del giornale Libertà, l'Ambasciata ha continuato a dare informazioni utili per il rimpatrio alla famiglia dei connazionali sui canali WhatsApp e ha evaso le richieste avanzate.
La scelta del Sig. Link e della Sig.ra Manara di viaggiare con altra compagnia è dunque stata del tutto autonoma e non deriva da mancata assistenza da parte dell'Ambasciata.

