Guerre, tutele, dignità: la Festa del Lavoro a Piacenza

La cerimonia è iniziata con l'omaggio al monumento dei caduti sul lavoro e proseguita con il corteo in centro storico

Gabriele Faravelli
|3 ore fa
Guerre, tutele, dignità: la Festa del Lavoro a Piacenza
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Le guerre sono il presente preoccupante, l'Intelligenza Artificiale il futuro che spaventa se utilizzato in maniera negativa, il decreto Primo Maggio una partita che ha lasciato profonde ferite all'interno della rappresentanze sindacali. C'è molto, forse perfino troppo di cui parlare, ma intanto il popolo dei lavoratori piacentini ha fatto sentire la propria voce alla Festa del Lavoro del Primo Maggio.
Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l'Italia che cambia nell'era dell'Intelligenza Artificiale il tema portato in piazza quest'anno da CGIL, CISL e UIL nella giornata che ha avuto come focus centrale il lavoro dignitoso. La Festa è iniziata con l'omaggio al monumento dei caduti sul lavoro e proseguita con il corteo in centro storico, al quale hanno partecipato circa 500 persone, accompagnato dalla Banda Ponchielli e terminato con il dibattito “Parole, musica e pensieri sul lavoro” in piazza Cavalli.
Inframmezzati dalla musica del duo Lovin' Mushrooms, gli interventi sul palco si sono conclusi come da tradizione con le riflessioni dei segretari generali provinciali Ivo Bussacchini (CGIL), Michele Vaghini (CISL) e Francesco Bighi (UIL). Hanno parlato anche rappresentanti di Anmil, Coordinamento Donne, Arcigay e lavoratrici precarie per evidenziare discriminazioni, gender pay gap e salari troppo bassi.