Elezioni a Ferriere e Pontenure, l'affluenza supera il 30 per cento
Alle ore 19 l'ultimo dato diffuso dal Ministero, in vista della chiusura delle urne alle 23. Domani si vota ancora dalle 7 alle 15. Poi lo spoglio e i sindaci

Elisa Malacalza
|2 ore fa

Il voto stamattina a Pontenure - © Libertà/Cristina Maserati
Urne aperte da questa mattina alle 7 a Pontenure e Ferriere, gli unici due comuni della provincia di Piacenza chiamati ad eleggere sindaco e consiglieri sotto un sole che ha superato oggi i trenta gradi.
Alle 12 l'affluenza a Ferriere era del 17,54 per cento, mentre alle 19 è raddoppiata, raggiungendo la percentuale del 35,21 per cento, sostanzialmente in linea con l'andamento della tornata precedente.
A Pontenure, l'affluenza è passata dal 16,72 per cento di mezzogiorno al 33,99 per cento delle ore 19, in calo di tre punti percentuale rispetto allo stesso orario del voto del 2024.
A Pontenure si va infatti al voto in anticipo a distanza di soli due anni dalla precedente tornata elettorale, mentre a Ferriere si torna ai seggi dopo cinque anni e mezzo, perché nel 2020 si era potuto votare solo a settembre, come imposto dalle norme anti Covid.
Sia a Pontenure che a Ferriere, ricordiamo, la sfida è a due.
Per la guida del paese lungo la Via Emilia la scelta sarà tra Giuseppe Carini e Sergio Fuochi.


Carini,70 anni, laureato in Scienze Agrarie, insegnante in pensione, è stato già in passato consigliere comunale e sindaco dal giugno 2024 all’agosto 2025. Ora torna in lizza al capo della lista "Pontenure sei tu". Fuochi, che guida la lista "Pontenure rinasce", ha 73 anni ed è stato per 43 anni dipendente del Comune di Piacenza. Dopo la pensione è diventato presidente dell’associazione Insieme per l’hospice Ets - La Casa di Iris. Oggi e domani i cinque seggi di Pontenure e il sesto a Valconasso saranno aperti ai 5.031 elettori. Oltre a votare per il candidato sindaco i cittadini potranno esprimere due preferenze per i candidati, della stessa lista, al consiglio comunale, ma le preferenze dovranno essere di genere diverso, quindi un uomo e una donna, pena il fatto che non venga considerato il secondo nome espresso. In totale i consiglieri eletti saranno 12.
Non è ammesso, sia a Pontenure che a Ferriere, il voto disgiunto, previsto solo nei comuni sopra i 15mila abitanti.
Anche a Ferriere la sfida è a due, tra la sindaca uscente Carlotta Oppizzi e Lorenzo Bavagnoli.


Oppizzi, 51 anni, avvocata, è sostenuta dalla lista civica "Ferriere Radici e Futuro" e tenta il secondo mandato. Bavagnoli, 39 anni, è product manager di un’azienda monzese del settore chimico, ed è a capo della lista civica "Ferriere Futura". A Ferriere gli elettori sono 1.499: 980 residenti e 509 Aire, cioè cittadini italiani residenti all’estero. Oltre a votare il candidato sindaco, a Ferriere si può esprimere la preferenza per un candidato consigliere, della stessa lista. Ad essere eletti saranno dieci consiglieri.
Lo scrutinio partirà domani alle 15 alla chiusura dei seggi.
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