"Under" e lavoro, a Piacenza il più alto tasso di attività giovanile
E' emerso nella puntata di "Nel mirino"
Gabriele Faravelli
|11 ore fa

Piacenza guida la classifica nazionale delle province con il più alto tasso di attività giovanile. Sfatato dunque il mito del territorio non adatto agli “Under”, o dei giovani che non hanno voglia di lavorare o di cercarsi un impiego: la risorsa umana c'è, ma ci sono anche altre problematiche da prendere in considerazione perché comunque non è tutto oro ciò che luccica.
Si è parlato di questo tema proprio ieri sera a “Nel Mirino”: il programma condotto dalla giornalista Nicoletta Bracchi lo ha affrontato insieme a Cristina Repetti, presidente di Forpin Piacenza, Greta Gatti, presidente del Gruppo Giovani Confindustria Piacenza, Marco Solari, membro del direttivo di Confapi Industria Piacenza, Lorenzo Turci, ricercatore del Laboratorio di Economia Locale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, e Paolo Albertelli, docente del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano - sede di Piacenza, oltre all'assessore regionale per le politiche giovanili Giovanni Paglia. Il dato Istat relativo al 2025 lo ha fornito Confindustria: il tasso di attività (persone che lavorano o stanno cercando impiego) per quanto riguarda la fascia 15-29 anni nella provincia di Piacenza è al 50,8 %, prima davanti a Cuneo (49,9 %) e Ferrara (49,7 %). Il LEL ha però intervistato giovani tra i 18 e i 25 anni, sono insoddisfatti essenzialmente su due punti: il 45,8 % non lo è per il guadagno in sé e il 30,8 % non è soddisfatto di come si riesce a conciliare vita e lavoro.

