Quando l’artigianato diventa digitale a Piacenza imprese in crescita del 35%
Tra le tecnologie più diffuse c’è l’IA. La nostra città è al 13esimo posto. Piccole realtà formate soprattutto da giovani Gambazza, presidente Cna: «Il dato positivo ci porta a ben sperare per il futuro»
Elena Caminati
|6 ore fa

Di cosa si occupano le imprese artigiane digitali che in Emilia Romagna sono 1.721, nei primi tre mesi del 2026? Offrono servizi connessi all’edizione di software (videogiochi compresi), programmazione, consulenza e assistenza informatica, cybersicurezza, realizzazione di pagine web, installazione di computer e software e recupero dati, attività di telecomunicazione quali erogazione di servizi di accesso ad Internet, hosting ed elaborazione dati. Otto province su nove dell’Emilia-Romagna hanno un’incidenza superiore alla media italiana (1,1%). L’artigianato digitale occupa 3.220 addetti, pari all’8,3% dei 38.646 addetti emiliano-romagnoli.
Il settore si conferma in forte crescita, rispetto all’intero artigianato che invece è in flessione: negli ultimi cinque anni la crescita è a doppia cifra: 15,4% in Emilia-Romagna. Tra le province, Piacenza è al tredicesimo posto con una dinamica del +35% (Rimini è la seconda in Italia). Tra le tecnologie che si stanno rapidamente diffondendo si evidenzia l’intelligenza artificiale (IA), anche tra un gruppo di piccole imprese pioniere; raddoppiano infatti le piccole imprese che usano l’IA, salendo al 14,2% nel 2025 a fronte del 6,9% dell’anno precedente.

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