Mappe e aeroplanini: qual è il mio posto nell'amministrazione?

Un progetto del Comune del 2023 ha l’obiettivo di migliorare i servizi e il benessere di chi lavora nell’ente. Più di 500 i dipendenti coinvolti

Thomas Trenchi
|12 ore fa
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Un foglio A3, pennarelli e qualche domanda su rapporti e responsabilità. Nei mesi scorsi i dipendenti del Comune di Piacenza si sono trovati anche davanti a esercizi di questo tipo durante i laboratori dedicati al benessere organizzativo. Tra le attività proposte c’è la "mappa delle relazioni": uno schema in cui indicare collegamenti con superiori, colleghi, uffici interni e interlocutori esterni per visualizzare il proprio ruolo nella struttura amministrativa. L’iniziativa rientra in un percorso formativo avviato dall’amministrazione guidata da Katia Tarasconi dal 2023 e tuttora in corso. Il progetto ha coinvolto oltre 500 dipendenti comunali, riuniti a gruppi durante l’orario di lavoro. Il costo complessivo si aggira intorno ai 120mila euro, con incarichi affidati a consulenti esterni. Tra gli esercizi proposti anche quello dei "tre cerchi": zona di comfort, crescita e panico, per riflettere su abitudini e cambiamento. Non mancano attività di gruppo, come la costruzione di aeroplanini di carta per stimolare collaborazione e dinamiche di squadra. Secondo Palazzo Mercanti l’obiettivo è «sviluppare una nuova cultura organizzativa capace di migliorare il benessere interno e la qualità dei servizi». Un percorso che però nei corridoi del municipio continua a suscitare anche perplessità tra una parte del personale.
Va all’attacco Luca Zandonella, consigliere comunale della Lega: «La giunta ha investito una cifra molto elevata in un corso motivazionale totalmente affidato all’esterno, basato su slide, schede, filmati dai toni spesso infantili, scenette teatrali e attività di gruppo con Lego, aeroplanini o materiali simili. Molti lavoratori hanno avuto la sensazione di perdere tempo». Zandonella cita poi i numeri del personale: «Nel triennio 2023-2025 si registrano 287 ingressi a fronte di 180 uscite, tra cui 83 dimissioni volontarie. Un valore così alto di addii indica un’organizzazione poco efficace, segnata da scarsa attenzione verso chi opera ogni giorno negli uffici e da un coinvolgimento insufficiente». Il consigliere aggiunge che «nonostante l’aumento dell’organico, attività che potrebbero essere svolte all’interno continuano a essere affidate all’esterno, con una spesa in costante crescita. Un elemento che contrasta con le recenti politiche di reclutamento». «Con oltre 120mila euro – conclude Zandonella – si sarebbero potuti finanziare percorsi di formazione tecnica specialistica nei diversi settori comunali, rafforzando le competenze interne e riducendo la necessità di incarichi esterni».