Università e territorio: la voce dei rappresentanti degli studenti del Polo di Piacenza del Politecnico

Dalle iniziative di aggregazione all’accoglienza di chi arriva dall’estero: l’impegno per rendere il campus una comunità più unita e inclusiva

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|3 ore fa
Università e territorio: la voce dei rappresentanti degli studenti del Polo di Piacenza del Politecnico
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Esprimere pareri, proporre soluzioni e fare da ponte tra la popolazione studentesca e l’Amministrazione universitaria su temi cruciali come didattica, servizi, ricerca e diritto allo studio. È questo il compito fondamentale delle rappresentanze studentesche all’interno dell’Ateneo, i cui membri vengono eletti ogni due anni per dare voce a esigenze, idee e aspirazioni di chi frequenta le aule universitarie.
Nel Polo Territoriale di Piacenza del Politecnico, per il biennio 2025/2027, la rappresentanza è affidata a Bruno Pio Cosentini di Aieta, Anna Paula Diaz Mejia, Alessandra Medaglia e Viola Prada. Quattro esperienze e storie diverse unite dallo stesso obiettivo: trasformare la rappresentanza in partecipazione attiva, dialogo costruttivo e integrazione con la città.

Un ponte tra studenti e vita universitaria: l’esperienza di Viola Prada e Bruno Pio Cosentini di Aieta

Frequentanti entrambi il terzo anno del corso di laurea in Ingegneria Meccanica (rispettivamente nei percorsi propedeutico e professionalizzante), Viola Prada e Bruno Pio Cosentini di Aieta sono stati eletti nel maggio 2025. «Quando ci siamo candidati - raccontano - il nostro obiettivo era chiaro: dare voce agli studenti del Polo di Piacenza e contribuire a rendere la vita universitaria ed extrauniversitaria più unita, partecipata e viva. Abbiamo sempre cercato di costruire un ambiente accogliente, dove ogni studente potesse sentirsi a casa e trovare supporto».
La loro visione punta fortemente sulla collaborazione tra studenti di corsi e anni differenti. Questo spirito ha portato nell’ottobre 2025 alla nascita di MEAP (Mechanical Engineering and Architecture Piacenza), associazione studentesca pensata per promuovere aggregazione, momenti formativi e iniziative culturali e ricreative.
Tra i momenti più significativi ricordano lo Ski Day del dicembre 2025 (organizzato in sinergia con la rappresentanza di Cremona) e la Polimi Ping Pong Cup dell’aprile 2026, un torneo che ha trasformato il campus in uno spazio di incontro e socialità. «Rappresentare gli studenti non significa solo portare le loro istanze nelle sedi istituzionali, ma ascoltarli e costruire opportunità per vivere pienamente gli anni universitari. Vogliamo lasciare un Polo più unito, dinamico e accogliente di quello che abbiamo trovato».

Inclusione e respiro internazionale: la testimonianza di Anna Paula Díaz Mejía

A rappresentare gli studenti del corso di laurea magistrale in Sustainable Architecture and Landscape Design è Anna Paula Díaz Mejía, architetta peruviana che ha scelto Piacenza per il suo percorso di perfezionamento. «Trasferirmi in Italia mi ha permesso di conoscere nuove culture e scoprire prospettive diverse - spiega Anna Paula -. La mia esperienza di studentessa internazionale mi ha spinta a candidarmi: conosco bene le difficoltà di chi arriva in un nuovo Paese e credo sia fondamentale rendere il Polo sempre più inclusivo e accogliente».
Durante il suo mandato, Anna Paula ha lavorato per facilitare il confronto tra studenti, docenti e uffici amministrativi, raccogliendo tramite incontri e questionari le richieste su tirocini, tesi e organizzazione didattica. «La diversità culturale è una delle maggiori ricchezze del nostro Polo, ma è la partecipazione che la trasforma in un’opportunità di crescita condivisa. Rappresentare significa creare connessioni e fare in modo che ogni studente si senta ascoltato». «L’auspicio è che il Polo sia sempre più una comunità viva e orientata al futuro».

Il legame con il territorio: il percorso di Alessandra Medaglia

Alessandra Medaglia è la rappresentante degli studenti della laurea magistrale in Landscape Architecture - Land Landscape Heritage. Il suo impegno nella rappresentanza è iniziato nella sede di Milano Leonardo ed è proseguito con convinzione a Piacenza, in concomitanza con il trasferimento del corso nel Polo piacentino nell’autunno 2025. «Il nostro corso accoglie molti studenti internazionali provenienti da ambiti differenti, dal design all’agronomia, fino alle scienze forestali e alla geografia – evidenzia Alessandra –. Una varietà stimolante che richiede però un grande lavoro di accoglienza e orientamento, sia nell’Ateneo sia nella conoscenza della città».
Alessandra ha seguito da vicino la fase di transizione e insediamento del corso a Piacenza, collaborando con la direzione e il corpo docente per individuare soluzioni pratiche sul fronte della logistica, dei servizi e della didattica. «Piacenza e l’Emilia-Romagna offrono uno straordinario laboratorio a cielo aperto per studiare il paesaggio e le sfide ambientali. Stiamo lavorando insieme ai docenti per creare nuove sinergie con enti, professionisti e realtà locali, rafforzando il legame profondo tra l’università e il territorio».