Confesercenti Piacenza in campo per salvare il commercio di prossimità

Al via da luglio un tour nei comuni della provincia per sostenere la proposta di legge nazionale e raccogliere idee da cittadini e imprese

A CURA DI ALTRIMEDIA
|13 ore fa
Confesercenti Piacenza in campo per salvare il commercio di prossimità
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Le nostre città e i nostri paesi non sono fatti soltanto di strade, edifici e piazze. A renderli vivi sono le persone, le relazioni e quelle attività economiche che ogni giorno accendono una luce, offrono un servizio e rappresentano un punto di riferimento per intere comunità. Da questa visione nasce l’impegno di Confesercenti Piacenza a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana e il commercio di prossimità, promossa a livello nazionale da Confesercenti e già depositata in Cassazione.
La nuova squadra di Confesercenti Piacenza ha deciso di affiancare alla raccolta firme online una presenza concreta sul territorio. A partire dal mese di luglio prenderà infatti il via un percorso itinerante che toccherà piazze, mercati e principali comuni della provincia per incontrare cittadini, imprenditori e amministratori locali. L’obiettivo non è soltanto promuovere la campagna, ma soprattutto ascoltare il territorio, raccogliere idee, testimonianze e proposte. Ogni comunità possiede infatti una propria identità e bisogni specifici che meritano attenzione e rappresentanza.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la desertificazione commerciale sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Ogni negozio che chiude non rappresenta soltanto una perdita economica: con una serranda che si abbassa scompare anche un presidio sociale, un luogo di incontro e una parte dell’identità della comunità. Quando una vetrina si spegne, una città perde una luce. Quando chiude un’attività di vicinato si interrompe un legame tra persone, si riduce la vitalità delle strade e si indebolisce il tessuto sociale che tiene unite le nostre comunità.
Per questo la proposta di legge punta a introdurre strumenti concreti per sostenere il commercio di prossimità e favorire la rigenerazione urbana. Tra le misure previste figurano sgravi fiscali e contributivi, agevolazioni amministrative, incentivi agli investimenti, l’istituzione di un Osservatorio Nazionale dedicato al fenomeno e la creazione di un fondo per il recupero dei centri storici e il rilancio delle economie locali. Particolarmente significativa è la proposta delle ZES, le Zone Economiche Speciali di Prossimità, destinate ai territori maggiormente colpiti dalla desertificazione commerciale.
«Dietro ogni insegna ci sono persone, famiglie, sacrifici e passione» sottolinea la presidente Nadia Bragalini. «Le nostre attività sono i nuovi custodi delle comunità. Mantengono vive le piazze, creano relazioni, generano occupazione e contribuiscono alla qualità della vita dei nostri paesi. Per questo abbiamo scelto di uscire dagli uffici e incontrare direttamente il territorio».
Anche il direttore Fabrizio Samuelli evidenzia l’importanza dell’iniziativa: «Vogliamo coinvolgere cittadini, imprese e amministrazioni locali in una riflessione concreta sul futuro delle nostre città e costruire insieme strumenti capaci di sostenere chi ogni giorno investe nel proprio territorio».
Difendere il commercio di prossimità significa difendere la vita delle nostre comunità. Significa preservare servizi, relazioni, sicurezza e identità. Significa scegliere un modello di sviluppo che metta al centro le persone. Confesercenti Piacenza invita cittadini, imprese e associazioni a sostenere la proposta di legge e a partecipare agli appuntamenti che saranno organizzati sul territorio nei prossimi mesi. Una firma richiede pochi minuti, ma può contribuire a costruire un futuro fatto di strade vive, piazze frequentate e comunità più forti e coese. Perché una città cresce davvero quando istituzioni, imprese e cittadini scelgono di camminare insieme, condividendo responsabilità, idee e una visione comune per il futuro del territorio.