Il nuovo consumatore: «Al supermarket vuole socializzare»
In Cattolica, di fronte ad una folta platea di esperti, l’identikit dei grandi trend di consumo scossi dall’invecchiamento e dalle guerre

Patrizia Soffientini
|12 ore fa

L'aula magna della Cattolica- © Libertà
Come cambiano i mercati, gli acquisti nei negozi, il valore di un prodotto? E perché nei supermercati oggi il consumatore cerca socialità e preferisce all’unica spesa settimanale due o tre puntate più oculate? E qual è il ruolo dei prodotti freschi e freschissimi per il successo degli store?
Se n’è parlato di fronte ad un folto pubblico di operatori della distribuzione, imprese industriali e commerciali all’Università Cattolica, per iniziativa del Rem-Lab, il Centro di ricerca su retailing e trade marketing.
Al di la delle valutazioni più tecniche e settoriali, ne esce anzitutto il profilo del nuovo consumatore, tra invecchiamento demografico e salari che presentano un divario di 7,5 punti percentuali rispetto all’inflazione, tela al quale tutti sono molto interessati per ovvi motivi.
C’è una riduzione di fedeltà anche sui grandi marchi, spiega nell’ampia relazione il professor Daniele Fornari (Rem-Lab). Oggi avere cinquecento codici-prodotto per le imprese è un rischio, diminuirli, razionalizzarli, alza invece le vendite e i profitti.


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