«Bollette triplicate, pensioni e stipendi divorati dal carovita»
Carrello della spesa più pesante ed esplode (+80%) la cassa integrazione nei primi 9 mesi del 2026. Cgil in piazza il 20 novembre

Simona Segalini
|15 ore fa

I prezzi restano alti mentre il reddito continua a non bastare: così sostiene la Cgil
Un autunno caldo, anzi bollente, con l’annunciata discesa in piazza delle Cgil il 20 novembre per uno sciopero generale (“Il futuro è adesso”). Carovita incalzante, bollette alle stelle, pensioni e stipendi fragili come il lavoro, sanità e scuola pubblica in affanno pesano come macigni. E prima di tutto, in questa corsa in salita, ci sono le famiglie. Da gennaio a settembre le ore di Cassa integrazione (Cig) in provincia di Piacenza sono esplose (+80%), in netta controtendenza rispetto al resto della regione, a pesare soprattutto varie crisi aziendali.
Gli uffici di Federconsumatori, in via XXIV Maggio, sono diventati meta di pellegrinaggio di cittadini in ginocchio per l’arrivo di bollette di luce e gas lievitate fino a triplicare, talvolta. «Riceviamo i primi riscontri di persone che hanno avuto le bollette con gli aumenti, che talvolta appaiono così elevati da far dubitare la presenza di errori - fa sapere la referente Angela Cordani (Federconsumatori, oggi presieduta da Johann Marzani) - ma le bollette non sono l’unica voce dolente, anche se ora come ora restano in cima alle nostre preoccupazioni.
Sono aumentate le spese per riempire il carrello, tante famiglie stanno segnalando rincari». Sul fronte energetico in specifico Arera ha aggiornato la tariffa del gas per ottobre, per i clienti in Servizio di tutela della vulnerabilità. Alla luce dell’aumento delle quotazioni all’ingrosso, la spesa a carico dei clienti vulnerabili aumenta del 9,1% rispetto al mese precedente, pessima notizia. Con la stagione invernale alle porte, l’aumento del 9% è ritenuto un dato estremamente preoccupante. Anche perché è la sentinella di quanto accadrà, con molta probabilità, sul mercato libero.

