Cna: l’Italia migliora ma resta la capitale della burocrazia

Crenna, presidente provinciale: impatto ridotto, ma ancora eccessivo sulle nostre imprese

Redazione
|8 ore fa
Cna: l’Italia migliora ma resta la capitale della burocrazia
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Nonostante le semplificazioni attuate negli ultimi anni, l’Italia si conferma la capitale europea della burocrazia a carico di chi fa impresa. Lo conferma il Centro Studi di CNA attraverso una recente indagine effettuata su oltre mille attività artigiane, di cui l’80% con meno di dieci addetti, che evidenzia in 43 miliardi di euro il costo che la burocrazia italiana scarica ogni anno sulle imprese artigiane medie, micro e piccole.
«Il Decreto Pnrr - precisa il Presidente provinciale di CNA, Cristiana Crenna - ha introdotto diverse misure di semplificazione grazie anche alle sollecitazioni presentate dalla nostra associazione di categoria. Le misure adottate dal governo nei mesi scorsi, hanno consentito di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi di euro l’anno, con un risparmio di 2mila euro per ogni impresa abbassando così i costi burocratici per ogni artigiano a circa 6mila euro l’anno».
«La burocrazia - aggiunge la direttrice di CNA Piacenza, Enrica Gambazza - è una vera e propria tassa occulta che penalizza le piccole e micro imprese artigiane non solo dal punto di vista economico, ma anche per la difficoltà degli adempimenti da compiere. Spesso ci sono sovrapposizioni tra enti e organismi nazionali e locali per rilasciare documentazioni, una difficoltà pratica che constatiamo anche dalle indicazioni che ci arrivano dai nostri iscritti in provincia di Piacenza».