Dalla tradizione all'innovazione, Orefici miglior eccellenza agricola
Il piacentino è il vincitore della prima edizione del premio Carlo Sivieri. E' stato capace di coniugare innovazione, sostenibilità, crescita economica e responsabilità sociale.
Redazione Online
|3 giorni fa

La presidente di Anga Emilia Romagna Claudia Guidi, Andrea Orefici, la signora Sivieri, Giulia Orefici ed Edoardo Libè
E' un giovane agricoltore piacentino il vincitore della prima edizione del premio “Carlo Sivieri – Miglior Giovane Eccellenza Agricola”, istituito per valorizzare l’impegno, l’innovazione e la capacità imprenditoriale delle nuove generazioni in agricoltura.
Il riconoscimento è stato conferito ad Andrea Orefici, associato di Confagricoltura Piacenza e membro di Anga Piacenza, dalla presidente di ANGA Confagricoltura Emilia-Romagna Claudia Guidi. Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Carlo Sivieri, già presidente Anpa Ferrara e Anpa Emilia-Romagna, figura di riferimento per il sistema confederale e convinto sostenitore del ricambio generazionale in agricoltura.
Il riconoscimento è stato consegnato nell'ambito dell'incontro “Prendersi cura del futuro. Un sistema sanitario a misura di ogni generazione”, promosso da ANPA Pensionati Confagricoltura Emilia-Romagna e ANGA Giovani di Confagricoltura Emilia-Romagna, che si è svolto a Bologna, presso il Savoia Regency Hotel.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, seguiti dall’intervento introduttivo di Stefano Spisani, presidente di ANPA Confagricoltura Emilia-Romagna.
All’incontro ha preso parte anche la delegazione piacentina, composta dal presidente di Anpa Piacenza Giulio Bracchi, dal direttore di Confagricoltura Piacenza Raffaello Rossi, dal presidente del Sindacato Impresa Familiare Stefano Repetti, dalla responsabile provinciale del Patronato Enapa Cristina Modenesi insieme al vicepresidente di Anga Piacenza Edoardo Libé e alla segretaria di Anga Piacenza Lara Sartori. Con loro, un numeroso gruppo di associati.
La figura di Carlo Sivieri è ricordata con stima e affetto anche a Piacenza per la sua presenza costante alle assemblee e per l’attenzione sincera verso il ruolo dei pensionati agricoli all’interno di Confagricoltura.
Andrea Orefici in sua memoria si è aggiudicato il primo premio grazie a un progetto aziendale capace di coniugare innovazione, sostenibilità, crescita economica e responsabilità sociale.
Andrea Orefici conduce l’Azienda Agricola Il Canalone, realtà storica, nei pressi di Carpaneto Piacentino, fondata nel 1939 e oggi estesa su una superficie complessiva di 168 ettari. L’indirizzo produttivo è fortemente specializzato e orientato alle filiere di qualità: 82 ettari sono dedicati alla coltivazione del pomodoro da industria, gestito con elevati standard tecnologici, mentre 57 ettari sono destinati al frumento duro, coltivato in diverse varietà per ottimizzare rese e parametri qualitativi richiesti dal mercato. La restante superficie garantisce l’equilibrio agronomico e la fertilità del suolo.
Elemento distintivo del progetto è l’adesione a un programma di Carbon Farming, nell’ambito del progetto sui crediti di carbonio credibili e trasparenti con capofila Rivulis e il Consorzio Agrario Terrepadane. L’azienda si pone come vero e proprio dimostratore pratico, finalizzato a verificare gli assorbimenti di carbonio e la riduzione delle emissioni di gas serra attraverso pratiche agricole sostenibili.
L’Azienda Agricola Il Canalone si colloca all’avanguardia anche sul fronte della preservazione dell’ambiente e dell’agricoltura di precisione. Il parco macchine, già moderno, è stato ulteriormente potenziato con l’introduzione di cinque sistemi di guida satellitare, che consentono una gestione georeferenziata delle lavorazioni, precisione centimetrica nei passaggi in campo, riduzione delle sovrapposizioni e ottimizzazione dei tempi di lavoro.
Particolare attenzione è rivolta all’automazione delle fasi colturali: nella concimazione, con dosaggi variabili in base alle reali necessità del terreno; nell’irrigazione, grazie a sistemi di monitoraggio continuo del fabbisogno idrico che evitano sprechi e massimizzano le rese.
Sul piano energetico, l’azienda ha investito nella transizione verso le fonti rinnovabili, attivando un impianto fotovoltaico che garantisce una quota significativa di autoconsumo, affiancato dall’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, a sostegno di un modello agricolo orientato alla mobilità sostenibile.
Il progetto imprenditoriale di Andrea Orefici si inserisce in un percorso di continuità generazionale ben strutturato. "Mi sono immerso nel modo dell’agricoltura fin da bambino – ha spiegato Orefici - prima del primo insediamento ero coadiuvante. L’azienda è frutto di un patto tra generazioni: prima fu gestita dai miei nonni, poi da mio padre, ora da me e mia sorella, sempre con l’aiuto e l’esperienza del papà. Io mi sono formalmente insediato nel 2017, mia sorella è entrata nel 2025”.
Accanto alla crescita economica, forte è anche l’attenzione all’impatto sociale e territoriale. Da otto anni l’azienda promuove un evento estivo di aggregazione che unisce musica e gastronomia del territorio, in collaborazione con altre realtà piacentine, rafforzando il legame con la comunità locale. L’azienda impiega mediamente circa 14 collaboratori stagionali all’anno, offrendo opportunità di lavoro e contribuendo allo sviluppo del tessuto sociale.
Sul fronte della comunicazione, Il Canalone utilizza i social network – in particolare la pagina Instagram “Il Canalone di Orefici – The GullyFarm” – come strumento di trasparenza valorizzando il lavoro agricolo e il Made in Italy.
«Questo premio rappresenta uno stimolo importante a continuare sulla strada dell’agricoltura di precisione: altamente competitiva e attenta ai fattori produttivi, ambiente in primis, senza dimenticare il valore della tradizione e del territorio», ha commentato Andrea Orefici, ringraziando ANPA e ANGA per il riconoscimento ricevuto.
A lui sono arrivati anche i complimenti di Confagricoltura Piacenza e di Anga Piacenza, che hanno espresso soddisfazione per un premio che valorizza un giovane imprenditore capace di interpretare al meglio le sfide dell’agricoltura contemporanea, nel solco dei valori che Carlo Sivieri ha sempre promosso.



