Un pacco con “erba” e l’Ups chiama il 112: «È già la terza volta»
L’ufficio di Sant’Antonio del corriere alle prese con alcune spedizioni “particolari” dall’Est Europa. I responsabili hanno allertato i carabinieri
Ermanno Mariani
|9 ore fa

I carabinieri sono intervenuti negli uffici del corriere Ups di Sant’Antonio su segnalazione dei responsabili
«Marijuana spedita a me? Figuriamoci se io fumo quell’erbaccia, qualche mio conoscente certamente ha voluto farmi un brutto tiro, io al massimo fumo toscani, anzi nemmeno quelli fumo più». Più o meno queste le giustificazioni delle persone, almeno tre, che si sono viste indirizzare pacchi contenenti marijuana, suscitando ovviamente l’interesse dei carabinieri.
L’ultimo pacco, contenente 15 grammi di marijuana, è arrivato l’altro giorno all’ufficio UPS di Sant’Antonio ed era indirizzato a un piacentino residente in città. Il pacco è rimasto in giacenza per qualche giorno e a un certo punto ha iniziato a emanare una forte aroma di “erba”, attirando l’attenzione di uno dei responsabili del magazzino. Solo negli ultimi mesi, infatti, tre pacchi sospetti erano già stati recapitati al medesimo magazzino, tutti contenenti marijuana. Uno era arrivato a marzo con 30 grammi di sostanza già pronta per essere fumata, mentre a febbraio era giunto un altro pacco contenente circa mezzo etto di canapa indiana. In tutte queste circostanze, il personale del magazzino ha subito riconosciuto l’odore inconfondibile della sostanza, segnalando immediatamente l’anomalia.

