Tra scuola e lavoro, il futuro del calcestruzzo all'ex Carmine

Studenti del Tramello a lezione di filiera. Un’occasione per toccare con mano come nasce uno dei materiali più usati in edilizia a livello mondiale.

Redazione Online
|5 ore fa
L'evento all'ex Carmine
L'evento all'ex Carmine
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Calcestruzzo e futuro: studenti del Tramello a scuola di Filiera
Un’occasione per toccare con mano come nasce uno dei materiali più usati in edilizia a livello mondiale. Al Laboratorio Aperto di Piacenza un appuntamento dedicato all’orientamento e alla formazione dei giovani, con protagoniste le aziende della filiera del calcestruzzo.
Oltre cinquanta studenti (e i loro professori) dell’Istituto Tramello si sono ritrovati venerdì 10 aprile al Laboratorio Aperto dell’ex Chiesa del Carmine di Piacenza per la seconda edizione della Filiera del Calcestruzzo, una giornata immersiva dedicata a conoscere da vicino uno dei comparti più rilevanti per il mondo delle costruzioni. Un’iniziativa nata da una partnership ormai consolidata tra l’Istituto Tramello e Betonrossi S.p.A., con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione della didattica e renderla sempre più coerente con le sfide della contemporaneità.
L’evento, promosso da Betonrossi con il supporto di Confindustria Piacenza e Atecap, ha riunito aziende operanti nel settore a più livelli — Brainfarm, Teco, Elettrondata, Qoncert, Studio Rigoni Ambiente, Cementirossi, Bassanetti e Mapei — ciascuna chiamata a raccontare il proprio ruolo nella filiera, sia sul fronte di prodotto sia su quello dei servizi. Non una lezione frontale, ma un confronto: ogni intervento è stato strutturato in venti minuti di presentazione e dieci di dialogo aperto.
Il programma si è articolato seguendo il percorso logico della filiera: dal cemento agli aggregati, dagli additivi al prodotto finito, passando per i temi della sicurezza, dell’ambiente e delle acque, dei sistemi informativi, della sostenibilità e del marketing.
La formula scelta riflette un’idea precisa di formazione: gli studenti non sono arrivati digiuni di contenuti, ma avevano già lavorato in anticipo sull’analisi della filiera e delle aziende coinvolte. Questo ha permesso di ridurre il tempo dedicato alle presentazioni aziendali e di ampliare lo spazio per il confronto diretto.
Come sottolinea Benedetta Corso, referente di progetto per l’iniziativa “Filiera del calcestruzzo” – classi quarte Tramello: “L’Istituto Tramello accoglie con particolare entusiasmo la seconda edizione dell’iniziativa, con l’auspicio che possa consolidarsi come tradizione, e ne riconosce l’alto valore formativo e orientativo: un’esperienza che interpreta in modo concreto e anticipatore i contenuti più attuali della normativa scolastica sul raccordo tra scuola, professioni e mondo del lavoro.”
Sulla stessa linea anche Antonio Costa, Amministratore Delegato di Betonrossi, che evidenzia il valore culturale e strategico dell’iniziativa: “Questa giornata è un’occasione unica e preziosa per raccontare ai geometri del futuro la bellezza del nostro lavoro. Un lavoro reso possibile anche grazie alle collaborazioni concrete tra partner del settore, che insieme possono essere più forti nell’affrontare le transizioni e le sfide future, prima fra tutte quella di coinvolgere le nuove generazioni.”
Tra welcome coffee, sessioni di lavoro e pranzo di networking, la giornata ha offerto ai ragazzi anche momenti informali di contatto con professionisti del settore. Un aspetto che, nell’orientamento al lavoro, completa i contenuti teorici e tecnici.
Per molti di loro è stato il primo contatto ravvicinato con un comparto che può apparire semplice solo in superficie. La filiera del calcestruzzo racchiude infatti competenze tecniche, scientifiche, ambientali, digitali e organizzative molto diverse tra loro, che dialogano ogni giorno per rendere possibile il costruire.
È proprio qui che emerge il valore più profondo dell’iniziativa: mostrare alle nuove generazioni che dietro un materiale essenziale per l’edilizia esiste un sistema articolato di professionalità, innovazione e responsabilità. Una filiera chiamata oggi a raccogliere sfide sempre più complesse e che chiede ai giovani di contribuire con preparazione, visione e attenzione al futuro. Perché continuare a costruire significa, sempre di più, farlo insieme, con competenza e con cura per il mondo che verrà.