Terremoto a Morfasso, scossa di magnitudo 2.3 con epicentro vicino al passo del Pellizzone
Il sisma registrato dall'Ingv alle 1.51 di lunedì 2 novembre, a una profondità di 25 chilometri
Redazione Online
|9 ore fa

Un vecchio sismografo, ancora in uso, nella sala sismica dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Roma
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata sull'Appennino piacentino, nel territorio di Morfasso, in alta Val d'Arda. Il movimento sismico è avvenuto alle 1.51 e 5 secondi della notte tra domenica e lunedì, come rilevato dalla Sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma.
L'epicentro è stato localizzato circa quattro chilometri a sud-est dell'abitato di Morfasso, nella zona montana che sale verso il passo del Pellizzone, al confine tra le province di Piacenza e Parma. Più precisamente, le coordinate fornite dall'Ingv (44.6860 di latitudine nord e 9.7272 di longitudine est) individuano un punto a circa un chilometro e mezzo, in linea d'aria, a nord-ovest del valico.
L'ipocentro, cioè il punto in profondità dal quale si è originato il terremoto, è stato individuato a 25 chilometri sotto la superficie terrestre.
Una scossa di lieve entità
La magnitudo 2.3 indica un terremoto di modesta energia, generalmente percepibile soltanto in condizioni favorevoli e nelle zone più vicine all'epicentro. Scosse di questa intensità possono essere avvertite da alcune persone, soprattutto durante le ore notturne e in ambienti silenziosi, ma spesso vengono rilevate esclusivamente dagli strumenti.
Anche la profondità di 25 chilometri è un elemento importante per valutare l'evento: rispetto a un terremoto molto superficiale di pari magnitudo, l'energia raggiunge il suolo dopo aver percorso una distanza maggiore, con effetti generalmente più attenuati.
Non si tratta dunque di una scossa di intensità tale da far prevedere, in condizioni ordinarie, conseguenze significative per edifici e infrastrutture.
Altre scosse nel 2025
Non è la prima volta che la terra trema nella zona di Morfasso. Il 28 gennaio 2025 una scossa di magnitudo 3.0 era stata registrata alle 14.56, con epicentro quattro chilometri a sud-est del paese e ipocentro a 36 chilometri di profondità. Pochi mesi dopo, il 4 maggio 2025, un terremoto di magnitudo 3.6 aveva interessato nuovamente il territorio comunale, con epicentro sei chilometri a nord di Morfasso, a 25 chilometri di profondità. In quell'occasione il movimento tellurico era stato avvertito dalla popolazione, senza provocare danni.
Anche quest'anno, l'8 maggio, una scossa di magnitudo 2.2 è stata registrata nella vicina zona di Lugagnano, a circa 14 chilometri da Morfasso.
Il monitoraggio dell'Ingv
L'evento è stato individuato dalla rete nazionale di monitoraggio sismico e successivamente sottoposto a revisione. La magnitudo locale (ML) di 2.3 e la localizzazione dell'epicentro sono i valori riportati nella scheda ufficiale dell'Ingv.
I terremoti di lieve entità rientrano nell'attività sismica che interessa anche l'Appennino emiliano. La registrazione di una singola scossa non consente di prevedere se ne seguiranno altre, né costituisce di per sé un segnale dell'imminenza di un terremoto più forte.
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